Asse Gonadico: cos’è e come funziona

L’immagine è un diagramma dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi: l’ipotalamo rilascia GnRH, stimolando l’ipofisi a produrre LH e FSH. LH agisce sulle cellule di Leydig (testosterone, sfere blu) e FSH su quelle del Sertoli (altri ormoni, sfere verdi). Le frecce indicano attivazioni (+) e feedback negativi (−). In basso, la scritta "ASSE GONADICO" e il sito scienzemotorie.com.
15 febbraio 2020

L’asse gonadico comporta una complessa interazione tra l’ipotalamo, la ghiandola pituitaria e le gonadi. Il sistema lavora insieme per regolare lo sviluppo, la riproduzione, l’invecchiamento e molti altri processi corporei. La sua regolazione si basa su una serie di complessi circuiti di feedback negativi che, una volta persi, si traducono in una malattia.

Come funziona?

Diagramma dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi che mostra la regolazione ormonale della funzione riproduttiva maschile, con GnRH, LH, FSH, testosterone, cellule di Leydig e Sertoli, e feedback negativo.

L’ipotalamo secerne il GnRH che va a stimolare l’adenoipofisi per la secrezione di due gonadotropine, LH ed FSH. Quest’asse neuroendocrino è silente fino al periodo della pubertà e viene sollecitato durante il periodo puberale e grazie all’inizio dell’attività secretoria da parte dell’ipotalamo inizia ad essere sollecitata l’ipofisi che sollecita così l’attività delle gonadi che iniziano la sintesi degli steroidi e la maturazione dei gameti.

Ancora non si sa qual è il primo evento che scatena l’attivazione di dell’asse gonadico durante la pubertà, le gonadotropine LH ed FSH prima della nascita, dopo la nascita e nell’età matura.

La secrezione di GnRH da parte dell’ipotalamo inizia nella 4° settimana di gestazione; questo rilascio pian piano sollecita l’ipofisi a rilasciare LH ed FSH e la loro sintesi inizia verso la 10 – 12 settimana di gestazione; poco prima della nascita questi valori decadono per mantenersi basse durante la prima infanzia e la secrezione si mantiene bassa anche durante la seconda infanzia e anche nell’età peri-puberale, momento in cui l’asse inizia a svegliarsi.

Durante l’infanzia la quantità di FSH circolante supera quella dell’LH, in effetti l’FSH ha effetti sull’attività maturativa dei gameti. Durante la pubertà vediamo che l’attività secretoria del GnRH diventa più consistente probabilmente perché ci sono fattori di tipo inibitorio che vengono rimossi anche se ci sono ancora molti studi in corso.

L’LH a livello gonadale inizia la sintesi degli steroidi gonadici, testosterone nel testicolo, estrogeni e progesterone nelle ovaie. Nella donna la secrezione di LH ed FSH è ciclica mentre nell’uomo questa ciclicità non c’è. Nella tarda età nella donna l’attività riproduttiva cessa, nella menopausa infatti la quantità di gameti femminili è stata consumata o cmq è andata incontro ad un processo degenerativo per cui la donna non è più in grado di concepire; l’uomo invece mantiene la sua attività maturativa anche al di là dei 60 anni.

Il GnRH è un decapeptide, una proteina di 10 aa. che tramite la circolazione portale ipofisaria raggiunge l’ipofisi dove induce sintesi e rilascio di LH ed FSH che sono due glicoproteine costituite da una sub unità alfa e una beta quindi sono etero dimeri e includono nella molecola anche residui carboidratici; la subunità alfa è costituita da uno stesso numero di aa. che sono sempre gli stessi e quindi questa subunità alfa è comune alla subunità alfa del TSH e della gonadotropina corionica CG, quella che cambia è la subunità beta che si differenzia sia per lunghezza in aa. che per sequenza.

Il GnRH induce a recettori specifici di membrana sulle cellule ipofisarie e la risposta che dà quando si lega è che va ad attivare il metabolismo dei fosfolipidi, in generale tutti i fattori di rilascio ipotalamici vanno ad attivare recettori di membrana connessi con l’attivazione dei fosfolipidi di membrana quindi formazione di DAG, attivazione proteina chinasi C e di IP3 ma anche attivazione dell’cAMP mentre LH ed FSH hanno recettori di membrana è il meccanismo di traduzione che attivano è quello dell’adenilato ciclasi con incremento di cAMP.



Come funziona l’asse gonadico maschile

  1. L’ipotalamo secerne GnRH.
  2. Il GnRH viaggia fino alla ghiandola pituitaria anteriore.
  3. Si lega ai recettori della ghiandola pituitaria.
  4. Questo causa il rilascio di LH ( ormone luteinizzante ) e FSH ( ormone follicolo-stimolante ).
  5. LH e FSH viaggiano nel flusso sanguigno ai testicoli.
  6. LH stimola l cellule eydig nei testicoli a produrre testosterone. Il testosterone è richiesto per la spermatogenesi e molti altri importanti processi biologici
  7. FSH stimola s cellule ertoli per produrre androgeni globulina legante ( ABG ) e inibina. L’ABG è una proteina che si lega al testosterone e lo mantiene all’interno dei tubuli seminiferi. L’inibina aiuta a supportare la spermatogenesi e inibisce la produzione di FSH, LH e GnRH.
  8. I livelli di testosterone e inibina causano feedback negativo sulla ipofisi e ipotalamo.
  9. Ciò si traduce in una diminuzione della produzione di LH e FSH.
  10. Di conseguenza anche la produzione di testosterone e inibina è diminuita.

Come funziona l’asse gonadico femminile

  1. L’ipotalamo secerne GnRH.
  2. Il GnRH viaggia fino alla ghiandola pituitaria anteriore.
  3. Si lega ai recettori della ghiandola pituitaria.
  4. Questo causa il rilascio di LH (ormone luteinizzante) e FSH ( ormone follicolo-stimolante).
  5. LH e FSH viaggiano nel flusso sanguigno verso le ovaie.
  6. Quando LH e FSH si legano alle ovaie , stimolano la produzione di estrogeni e inibitori. L’estrogeno aiuta a regolare il ciclo mestruale ed è essenziale in molti processi del corpo. L’inibina causa l’inibizione dell’attivina che di solito è responsabile della stimolazione della produzione di GnRH.
  7. Aumentare i livelli di estrogeni e inibina causano un feedback negativo sulla ipofisi e l’ipotalamo.
  8. Questo porta a una diminuzione della produzione di GnRH , LH e FSH.
  9. Ciò a sua volta provoca una diminuzione della produzione di estrogeni e inibina.

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Teoria e metodologia del Metodo Scientifico Ginnastica Posturale®

Teoria e metodologia del Metodo Scientifico Ginnastica Posturale®

Il termine ginnastica posturale definisce un’attività motoria finalizzata al miglioramento delle funzioni posturali. Questo processo avviene primariamente attraverso un’educazione al movimento e alle posture corrette, supportata da esercizi mirati a influenzare positivamente la percezione del proprio corpo e la sua gestione nello spazio. Tale disciplina trova applicazione trasversale in ambito sportivo, preventivo e medico. L’Analisi […]

Storia del Massaggio: Origini, Evoluzione e Benefici dalle Civiltà Antiche a Oggi

Storia del massaggio: Origini, Evoluzione e Benefici dalle Civiltà Antiche a Oggi

L’etimologia della parola “massaggio” affonda le sue radici nella lingua araba, precisamente nel termine “massa”, il cui significato letterale è “tastare”. Questa derivazione linguistica non è casuale, ma riflette la natura stessa della disciplina: un contatto diretto, consapevole e finalizzato alla conoscenza e alla cura del corpo attraverso il tatto. L’Origine Istintiva e la Codifica […]

Fisiologia dell’Ipertrofia tra Metabolismo Lattacido e Carichi di Lavoro

Fisiologia dell’Ipertrofia tra Metabolismo Lattacido e Carichi di Lavoro

Lo stimolo necessario per indurre l’ipertrofia muscolare dipende strettamente dalla resistenza applicata durante la contrazione e dal volume totale di ripetizioni eseguite. In questo contesto, è fondamentale distinguere chiaramente tra Lo stimolo necessario per indurre l’ipertrofia muscolare dipende strettamente dalla resistenza applicata durante la contrazione e dal volume totale di ripetizioni eseguite. In questo contesto, […]

Carboidrati e Calcio: Guida alla Performance e al Fueling Strategico

Carboidrati e Performance nel Calcio: Strategie di Fueling e Metabolismo Energetico

Il ruolo dell’ATP e i metabolismi energetici nel calcio L’ATP è la moneta di scambio che il nostro organismo utilizza per i processi energetici (e non solo), prodotto da diversi metabolismi energetici. Nonostante il nostro organismo si sia allenato a produrre ATP da diversi substrati energetici, il substrato preferenziale rimane indubbiamente il glucosio. Durante l’attività […]

Reologia, Tissotropia e Pseudoplasticità dei tessuti

Reologia, Tissotropia e Pseudoplasticità dei tessuti

Il termine reologico deriva da reologia, la branca della fisica che studia come i materiali si deformano e scorrono quando sono sottoposti a forze. In parole semplici, “reologico” significa relativo al comportamento meccanico di un materiale quando viene spinto, stirato, compresso o fatto fluire. Non riguarda quindi la composizione chimica o la struttura anatomica in […]

Stretching per la flessibilità

Stretching per la flessibilità

A oggi si conoscono diverse modalità per l’allenamento della mobilità ar ticolare che si espletano con l’applicazione delle molteplici metodologie di  stretching e tecniche complementari. Tante sono le metodologie quante le  considerazioni fatte sulla base degli studi effettuati per le modalità di somministrazione delle esercitazioni inerenti al miglioramento della flessibilità. Ogni studio scientifico riporta, in […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40