Utilizzare l’Allenamento Pliometrico

Persona in palestra esegue un salto su piattaforma come esercizio pliometrico, con abbigliamento sportivo e attrezzature sullo sfondo; in basso il testo "Allenamento Pliometrico" e il logo di ScienzeMotorie.com.
28 settembre 2017

L’allenamento dei salti e gli esercizi pliometrici per la parte superiore del corpo sono importanti per molti sport. Le attività di ginnastica, di immersione, di pallavolo e di salto in pista e campo sono tutti sport in cui il successo dipende dalla capacità dell’atleta di staccarsi dalla superficie e di generare velocità verticalevelocità lineare o entrambe per raggiungere il risultato desiderato.

Ma la pliometria non è una panacea nel condizionamento atletico. Essa non ha senso da sola, né deve essere considerata come forma unica di allenamento. Invece, la pliometria deve essere la “glassa sulla torta”, da utilizzare per gli atleti che hanno preparato bene i loro muscoli (attraverso la formazione di resistenza) per le grandi forze di impatto imposte dalla pliometria ad alta intensità.

Anche il condizionamento anaerobico, sotto forma di sprint o intervallo di allenamento, è essenziale per sviluppare bene le modalità di passo richieste in una corretta esercitazione pliometrica.

Fatti insieme, l’allenamento della resistenza e l’allenamento anaerobico, aiutano a preparare il corpo dell’atleta per gli esercizi pliometrici.

A sua volta, l’allenamento pliometrico aumenta la capacità dell’atleta di eseguire l’esercizio di resistenza e l’attività anaerobica, una vera partnership virtuosa nell’allenamento atletico.

Allenamento di resistenza

L’allenamento della resistenza è la controparte ideale per l’allenamento pliomterico perché aiuta a preparare i muscoli per il rapido carico di impatto degli esercizi pliometrici. Nell’allenamento della resistenza, l’atleta lavora per sviluppare la fase eccentrica della contrazione muscolare, abbassando prima il peso del corpo e poi superando il peso usando una contrazione concentrica.

L’allenamento pliometrico può essere integrato con successo con l’allenamento della resistenza imponendo immediatamente un compito di forza/velocità ai muscoli che sono stati sottoposti a puri movimenti di forza come quelli del sollevamento pesi.

L’allenamento della resistenza a catena aperta è utile per sviluppare la resistenza in gruppi muscolari specifici. Tuttavia, gli atleti che utilizzano la pliometria devono anche eseguire esercizi a catena chiusa che comportano attività multiple, come esercizi di peso libero usando manubri e palloni medicinali.

Questi esercizi, generalmente eseguiti con i piedi fissati a terra come nello squat, sono più funzionali per gli atleti, permettendo loro di assumere posizioni specifiche per il loro sport. Gli esercizi a catena chiusa hanno dimostrato di avere un valore di riporto molto più elevato rispetto agli esercizi isolati per sviluppare capacità atletiche.

Test di resistenza funzionale

I parametri utilizzati per determinare se un atleta è abbastanza forte per avviare un programma pliometrico deve concentrarsi maggiormente sul test di resistenza funzionale (compreso la potenza) rispetto al tradizionale squat a una ripetizione (1RM) che misura la forza pura. Uno di questi test è stato utilizzato da un certo numero di praticanti in programmi di formazione pliometrica, dimostrando come la potenza più della forza, può avere un’applicabilità più diretta.

Per la prova, un peso pari al 60 per cento del peso corporeo dell’atleta viene posto su una barra e all’atleta viene richiesto di eseguire cinque ripetizioni in cinque secondi, testati con un cronometro. Se l’atleta non riesce a farlo, il centro dell’allenamento dell’atleta dovrebbe essere su un programma dedicato alla resistenza e l’intensità del programma di allenamento pliometrico dovrebbe restare bassa o moderata.

La scarsa resistenza nelle estremità inferiori comporta la perdita di stabilità durante l’atterraggio e le forze ad alto impatto sono assorbite eccessivamente dai tessuti molli del corpo. Anche la stanchezza precoce diventa un problema per gli atleti che non hanno una forza adeguata. Insieme, questi fattori comporteranno un deterioramento delle prestazioni durante l’esercizio fisico e una maggiore probabilità di lesioni (come in qualsiasi situazione di sovraccarico).

Allenamento Anaerobico, Sprint e Interval Training

La pliometria allena due sistemi energetici anaerobici: il sistema creatinfosfato e il sistema dell’acido lattico.

  • Il sistema creatinfosfato dipende dai depositi di energia che già esistono nei muscoli. Esercizi pliometrici che durano anche solo da 4 a 15 secondi esauriscono le scorte di energia. In un programma sviluppato per allenare il sistema creatinfosfato, è necessario assegnare una considerevole quantità di riposo o di recupero tra esercizi. L’accento deve essere messo sulla qualità del lavoro, non sulla quantità.
  • La soglia dell’acido lattico viene raggiunta quando i depositi di energia dei muscoli sono stati esauriti dal sistema creatinfosfato. L’esercizio che va oltre il punto di utilizzo dei depositi energetici imposterà la soglia dell’acido lattico. Esercizi che puntano allo sforzo quasi-massimale e che durano circa 30 a 90 secondi sono appropriati per la formazione di quel sistema.

In generale, salti sul posto, salti in piedi e salti di profondità sono attività di breve durata utilizzate per addestrare il sistema creatinfosfato. Molti salti, esercitazioni pesanti o con particolari limitazioni possono qualificarsi come esercizi per addestrare la soglia dell’acido lattico.

La formazione del sistema creatinfosfato è vantaggiosa per gli atleti coinvolti negli sport che richiedono rapide esplosioni di potenza con lunghi periodi di recupero tra le varie prestazioni, come il salto in lungo o il salto triplo. Formare la soglia dell’acido lattico è utile invece per gli atleti di sport come il calcio o la pallavolo, dove l’attività è abbastanza prolungata e i periodi di riposo sono più frequenti.

Sprint e interval training

Sprint e interval training sono programmi di corsa che richiedono all’atleta di eseguire sforzi di alta intensità per una certa quantità di tempo (di solito da 30 a 90 secondi) con periodi di recupero già chiari e previsti. Questo tipo di allenamento è strettamente correlato all’allenamento pliometrico della soglia dell’acido lattico, ma vengono usati sprint invece di salti multipli, o esercizi con limitazioni.

Allenamento a circuito

Uno dei molti vantaggi della allenamento pliometrico è che può essere organizzato in circuiti con altri tipi di allenamento. Spostandosi da stazione a stazione, l’atleta può fare una serie di esercizi che sviluppano i componenti verticali o lineari (o entrambi) di vari modelli di movimento. Per gli allenatori, l’allenamento a circuito serve anche molto bene allo scopo della gestione del gruppo. Intere squadre possono essere coinvolte in un circuito di esercizi pliometrici, garantendo così una certa uniformità di livelli di applicazione e di intensità dell’esercizio fisico.

Utilizzando circuiti, gli atleti possono svolgere attività di durata ancora maggiore che con l’allenamento anaerobico, sprint o a intervallo. Questo può spostare il livello di stress cardiovascolare verso il punto in cui si verifica un miglioramento del condizionamento aerobico, con conseguente maggiore resistenza. L’effetto cumulativo dell’allenamento a circuito è notevole, per cui il periodo di recupero deve essere di almeno due giorni.

Due persone eseguono salti su box in legno durante un allenamento funzionale in palestra, con attrezzi e la scritta "RAISE THE BAR" sullo sfondo.

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Stretching per la flessibilità

Stretching per la flessibilità

A oggi si conoscono diverse modalità per l’allenamento della mobilità ar ticolare che si espletano con l’applicazione delle molteplici metodologie di  stretching e tecniche complementari. Tante sono le metodologie quante le  considerazioni fatte sulla base degli studi effettuati per le modalità di somministrazione delle esercitazioni inerenti al miglioramento della flessibilità. Ogni studio scientifico riporta, in […]

Variazione del Carico nell’Allenamento: Guida Scientifica

Variazione del Carico nell’Allenamento: Guida Scientifica

Uno dei grandi dilemmi dell’allenamento è la quantificazione di un carico “ideale” da selezionare per ogni esercizio incluso nella sessione di allenamento. Partiamo da un assunto incontrovertibile: non esiste il carico universalmente perfetto, ma esiste quel carico che in quella persona, in quel momento, per quell’obiettivo, in quel contesto e soprattutto per le caratteristiche date […]

Carboidrati e Calcio: Guida alla Performance e al Fueling Strategico

Carboidrati e Performance nel Calcio: Strategie di Fueling e Metabolismo Energetico

Il ruolo dell’ATP e i metabolismi energetici nel calcio L’ATP è la moneta di scambio che il nostro organismo utilizza per i processi energetici (e non solo), prodotto da diversi metabolismi energetici. Nonostante il nostro organismo si sia allenato a produrre ATP da diversi substrati energetici, il substrato preferenziale rimane indubbiamente il glucosio. Durante l’attività […]

Il riscaldamento pre-gara nel calcio: breve, specifico e orientato alla prestazione

Il riscaldamento pre-gara nel calcio: breve, specifico e orientato alla prestazione

Introduzione Il riscaldamento come primo atto della prestazione Il riscaldamento pre-gara rappresenta una fase fondamentale, in grado di influenzare in maniera positiva o negativa l’andamento della partita. Non è semplicemente un momento di attivazione fisica, ma il primo vero atto della prestazione, quello in cui il giocatore inizia a entrare nel clima gara e a […]

Allenamento e Dimagrimento: Perché l'Alta Intensità è Fondamentale

Aumentare il volume dell’allenamento arresta il dimagrimento

Esiste un programma d’allenamento specifico per il dimagrimento? Se come me frequentate il mondo delle palestre in modo massivo vi sarà capitato di imbattervi in utenti, atleti, preparatori, trainer, etc., che “etichettano” gli allenamenti in funzione della tipologia degli “ipotetici” risultati che sarebbero in grado di sortire. E sebbene alcune differenziazioni abbiano del razionale, altre […]

Cos'è la Biomeccanica: Definizione e Applicazioni Pratiche

Definizione di Biomeccanica e i campi di applicazione

Definizione di Biomeccanica e campi di applicazione Trovare una definizione univoca e riassuntiva di cosa si intenda per Biomeccanica è fondamentale e serve per utilizzare un linguaggio comune. Negli anni ’70 e con tempi abbastanza ravvicinati nacquero tre società scientifiche di Biomeccanica nel mondo: l’International Society of Biomechanics nel 1973, l’European Society of Biomechanics nel […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40