Il termine ginnastica posturale definisce un’attività motoria finalizzata al miglioramento delle funzioni posturali. Questo processo avviene primariamente attraverso un’educazione al movimento e alle posture corrette, supportata da esercizi mirati a influenzare positivamente la percezione del proprio corpo e la sua gestione nello spazio. Tale disciplina trova applicazione trasversale in ambito sportivo, preventivo e medico.
L’Analisi del Contesto e la Necessità di Sintesi
Il team ATS, composto da professionisti della salute con diverse estrazioni accademiche, ha condotto una verifica accurata sulle metodologie utilizzate nelle lezioni di gruppo all’interno dei fitness club. Lo scopo è stato quello di analizzare i metodi più frequenti per proporre un approccio nuovo, globale e sintetico. L’analisi ha evidenziato come spesso gli operatori interpretino la lezione solo in base alla propria formazione culturale, trascurando il livello dei soggetti e alcuni principi fisiologici fondanti.
La mancanza di un percorso chiaro e di un format ripetibile ha generato la necessità di creare il Metodo Scientifico Ginnastica Posturale ATS. Senza un protocollo codificato, si assiste spesso a una frammentazione dell’intervento: un trainer con formazione pilates potrebbe favorire il rinforzo senza una previa mobilizzazione, fissando alterazioni già presenti; al contrario, un approccio derivato esclusivamente dallo yoga potrebbe eccedere nell’allungamento a scapito della stabilizzazione, peggiorando situazioni di lassità legamentosa.
L’Analisi del Contesto e la Necessità di Sintesi
L’obiettivo della seduta deve essere il miglioramento della postura attraverso una progressione logica che integri diverse componenti motorie. Il metodo non critica le singole discipline, ma ne estrae gli elementi utili per connetterli in un flusso di lavoro coerente. Gli obiettivi operativi si articolano su sette punti chiave:
- Educazione respiratoria.
- Mobilizzazione articolare.
- Equilibrio, propriocezione e stabilizzazione.
- Mobilizzazione vertebrale e decompressione discale.
- Allungamento e sviluppo delle catene cinetiche.
- Rinforzo e resistenza muscolare.
- Auto-allungamento globale.
Evidenze Scientifiche e Controllo Motorio
L’esercizio fisico gioca un ruolo determinante nell’influenzare la postura. Secondo Sahrmann, un difetto di movimento può essere la causa della patologia e non solo il suo risultato; le posture mantenute abitualmente sono i principali driver delle disfunzioni muscolo-scheletriche. Kendall corrobora questa visione, individuando come i difetti posturali originino spesso dall’utilizzo non corretto delle potenzialità del corpo piuttosto che da anomalie strutturali congenite.
Il Metodo Scientifico ATS mira a sviluppare nel soggetto la capacità di controllo attivo della postura durante le azioni della vita quotidiana, utilizzando in modo sinergico il sistema osteo-muscolo-tendineo. La lezione viene quindi suddivisa in tre fasi principali, ognuna con obiettivi specifici e interconnessi, garantendo che lo stimolo motorio sia progressivo e sicuro.
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