Il sovrallenamento: un evento da considerare

Un uomo esausto dopo un allenamento intenso è disteso a terra con una corda per saltare e un telefono vicino, rappresentando i sintomi della sindrome da sovrallenamento. in basso a destra è presento il logo di Scienze Motorie
02 settembre 2021

La sindrome da sovrallenamento o overtraining lo possiamo definire come accumulo di stress derivante dall’allenamento che produce un decremento della performance a lungo termine e che necessita di un periodo di recupero che va da alcune settimane a mesi (addirittura un anno).

Da distinguere l’overtraining con l’overreaching (short overtraining) che invece è accumulo di stress derivato o no dall’allenamento che produce un decremento della performance limitato nel tempo e che generalmente si risolve con un recupero che va da alcuni giorni a 2-3 settimane. Affaticamento fuori portata rispetto a normali capacità di recupero del soggetto.

Sovrallenamento

La sindrome di sovrallenamento è caratterizzata da una situazione cronica di calo prestativo accompagnato da uno o più importanti sintomi di carattere fisico o psichico.

È il termine generale che indica che l’individuo è stato sottoposto a stress, derivanti dall’allenamento e da altri stress estranei (tipo di vita) al punto da non essere più in grado di esprimere una prestazione di livello ottimale dopo un appropriato periodo di rigenerazione. Per una diagnosi di sovrallenamento è necessaria una caduta della prestazione.

Fattori stressanti: genesi multifattoriale

  • Aumento drastico del volume di allenamento
  • Malattie infettive
  • Aumento della durata degli esercizi al di sopra della soglia anaerobica
  • Ridotto apporto di carboidrati
  • Aumento del numero di competizioni stress psicologico

Prevenzione dell’overtraining

  • Corretta strutturazione del piano di allenamento
  • Monitorare, controllare l’allenamento
  • Inserire nei microcicli di scarico (tapering) test in laboratorio o da campo
  • Uso quotidiano della RPE
  • Evitare allenamenti di routine o stereotipati
  • Prevedere periodi di riposo degli allenamenti e gare che diversifichino gli interessi del soggetto
  • Proporsi obbiettivi realistici condivisi dell’atleta
  • Prevedere stagioni non lunghe con un ragionevole numero di gare ed un adeguato intervallo di recupero
  • Far apprendere tecniche di rilassamento e visualizzazione
  • Riduzione dei conflitti (ambiente sociale favorevole)
  • Clima di fiducia, collaborazione e trasparenza tra atleti, tecnici e medici sportivi
  • Alimentazione adeguata e gradevole
  • Flessibilità e prontezza nell’adeguare il piano di lavoro alle necessità emerse il periodo di allenamento
  • Scoraggiare la tendenza degli atleti ad aumentare il carico quando si sentono bene
  • Riprendere gradualmente la preparazione in seguito ad infortuni o malattie.

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

HRV nello sport per misurare il carico interno e gestire il recupero

HRV nello sport per misurare il carico interno e gestire il recupero

Nel mondo dello sport moderno siamo abituati a misurare quasi tutto. Velocità, potenza, accelerazioni, metri percorsi, salti, cambi di direzione, frequenza cardiaca, lattato, percezione dello sforzo, qualità del sonno, carico neuromuscolare. La tecnologia ha reso l’allenamento sempre più preciso e ha permesso a tecnici, preparatori e atleti di osservare ciò che un tempo veniva intuito […]

Prestazione ed ergoazione nel tennis

Prestazione ed ergoazione nel tennis

Introduzione Con il termine prestazione intendiamo, nel contesto tennistico, Il modo in cui viene espletata l’attività/compito in allenamento e/o in competizione, in relazione alle capacità, alla professionalità, all’impegno profuso, ai risultati ottenuti, e quindi sia rispetto a se stessi (drill/test) sia nell’affrontare un avversario. Per ergoazione, concetto espresso dal prof. Roberto Piga e citato in […]

Riforma-delle-Professioni-Scienze-Motorie

Esercizio Fisico Strutturato: la riforma NON considera il Chinesiologo?

Analisi tecnica dell’emendamento 4.47 alla riforma delle professioni sanitarie – e di ciò che manca. Cosa è successo: Il 14 luglio 2026 la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie (A.C. 2700), ha approvato l’emendamento 4.47 (nuova formulazione), che inserisce ufficialmente i […]

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Introduzione Il tennis rappresenta un contesto prestativo ad alta variabilità. Ogni punto richiede percezione, anticipazione, decisione, timing motorio e regolazione emotiva in una finestra temporale molto ristretta. A differenza degli sport ad abilità chiuse, il giocatore non riproduce un gesto isolato in condizioni stabili: l’azione è continuamente modulata dalla traiettoria della palla, dal comportamento dell’avversario, […]

Sensobuzz_Metodo_Buzzelli_Storia_Scienze_Motorie

Salvatore Buzzelli e la Pedana Ergojump Bosco System Modello Buzzelli: un autentico capitolo di storia nelle Scienze Motorie

Nel panorama delle scienze motorie italiane ed internazionali, è ormai frequente imbattersi in professionisti che rivendicano collaborazioni o “lavori con” il Professor Carmelo Bosco, uno dei più grandi ricercatori al mondo sulla forza esplosiva, sul ciclo di stiramento-accorciamento (SSC) e sulla valutazione neuromuscolare. La realtà, però, è ben diversa: le collaborazioni vere, documentate, produttive e […]

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Il power training rappresenta un approccio emergente e particolarmente efficace per contrastare la fragilità e ridurre il rischio di cadute negli adulti over 65. A differenza dell’allenamento di forza tradizionale (strength training), che si concentra prevalentemente sulla produzione massima di forza, il power training enfatizza la velocità di esecuzione dei movimenti, migliorando la potenza muscolare […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40