Il test di Conconi ha come obiettivo quello di identificare a quale livello di intensità - espressa in funzione della massima frequenza cardiaca (Hrmax) o del massimo consumo di ossigeno (VO2Max) - si collochi la soglia del lattato.
Il punto di accumulo di lattato ematico - onset of blood lactate accumulation (OBLA) - viene normalmente collocato a 4mmol di lattato per litro di sangue.
Acido lattico
È un prodotto di scarto della glicolisi anaerobica ed un acido forte. A pH compatibile con il funzionamento muscolare (7.24 +/- 0.5) è particolarmente instabile e tende a dissociarsi in maniera quasi istantanea in lattato (L) e idrogeno H+. L'accumulo di ioni H+ è responsabile di una serie di cambiamenti a livello funzionale che limitano l'abilità della cellula muscolare di compiere lavoro, compromettendo la prestazione. L'acidosi dovuto ad un calo di pH a livello della cellula muscolare viene considerata come la causa di un calo prestativo definito come peripheral fatigue.
Lattato
La produzione di lattato a riposo si aggira intorno alle 0.8-1.5 mmol/L.
All’aumentare del dispendio energetico, una quota superiore di ATP viene prodotta per via anaerobica (glicolisi) e la quota di acido lattico prodotta aumenta.
Il punto di flessione nella curva del lattato viene normalmente definito soglia del lattato o lactic threshold. Tuttavia, la quota di lattata rimossa - lactate clearance - a livello del muscolo scheletrico è tale per la quale l'accumulo tissutale di lattato è relativamente modesto.
La rimozione del lattato è un fenomeno ben più complesso di quanto possa sembrare e coinvolge diversi meccanismi fisiologici:
Ossidazione del lattato a livello del tessuto muscolare
Conversione del lattato in glucosio attraverso il ciclo di Cori a livello epatico
Effetto tampone di sostanze come il bicarbonato o la carnosina
A livello di condizionamento metabolico, la maggior opportunità di intervento per migliorare la capacità di rimozione del lattato è aumentare i processi ossidativi durante la fase di recupero attivo.
Importanza della soglia del lattato
Definire la soglia del lattato ha quindi una funzione particolarmente importante nel definire protocolli di allenamento mirati ad aumentare la capacità aerobica e la capacità di prestazione in attività di tipo continuativo ma anche in sport di natura mista con intervalli di lavoro aerobico ad alta intensità e momenti di recupero passivo. È necessario tuttavia poter associare ad un valore di lattato ematico superiore alle 4 mmol/L un valore di riferimento oggettivo espresso in %HRmax o %VO2Max.
Protocollo del test di Conconi
Il test di Conconi si svolge di norma sulla pista di atletica e richiede l’uso di un cardiofrequenzimetro per la rilevazione della frequenza cardiaca. Il protocollo prevede, dopo un normale riscaldamento, l’esecuzione di una serie di tornate della durata di 200m a ritmo progressivamente crescente con incrementi di 0.5 km/h nel ritmo di corsa a partire da una velocità standard di 8-9 km/h. Il protocollo più comunemente utilizzato prevede di coprire un minimo di 12-16 tornate.
Sebbene il test di Conconi dal punto di vista pratico si dimostri facile da utilizzare e relativamente accurato, il presupposto teorico sul quale si basa - la possibilità di definire con certezza matematica il punto di deflessione della curva velocità-HR - si è dimostrato non essere infallibile. Tuttavia, studi recenti hanno dimostrato un margine di errore inferiore al 3.5%. Un valore definito come accettabile a patto che venga mantenuto un certo grado di costanza nell’esecuzione del test e nel riportare i dati (tester reliability).
Lezione SportScience.com
Test di Conconi
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