Sistema vestibolare

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Alberto Falcone
Rappresentazione del sistema vestibolare all'interno dell'orecchio umano, con il labirinto osseo, il labirinto membranoso e i canali semicircolari visibili. Il testo "SISTEMA VESTIBOLARE" appare nella parte inferiore insieme al logo di Scienze Motorie
01 luglio 2022

Il sistema vestibolare è costituito da sensori che rilevano la posizione del capo nello spazio in relazione alla forza di gravità, percependo se la testa è eretta, flessa, estesa o capovolta. Permette inoltre di rilevare le accelerazioni (movimenti) della testa nei piani dello spazio, quindi percepisce sia i cambiamenti improvvisi di direzione che di velocità, orientando spazialmente il corpo in rapporto al campo gravitazionale. Questi sensori sono in stretta relazione con i centri nervosi che regolano la postura. I riflessi posturali vestibolari sono indotti dalla modificazione della posizione della testa nello spazio per mantenere sia stabile l’asse visivo durante i movimenti della testa che per il mantenimento della stazione eretta del corpo e per il controllo posturale durante la deambulazione. In pratica i vestiboli servono sia a mantenere ferma la testa mentre ci muoviamo e sia a mantenere nel centro della retina l’immagine di un bersaglio. Mentre gli occhi, la testa, i piedi e a volte l’immagine stessa si spostano. L’apparato vestibolare è formato da utricolo, sacculo e canali semicircolari. Questi ultimi contengono endolinfa e sono situati in cavità ossee ripiene di perilinfa all’interno della rocca petrosa dell’osso temporale. schematizzazione dell'apparato vestibolare

Utricolo e sacculo

L’utricolo è collegato al sacculo e ai canali semicircolari e nelle accelerazioni lineari permette di mantenere l’equilibrio. Al suo interno sono presenti le ciglia e gli otoliti. Se un soggetto inizia ad avanzare, l’inerzia degli otoliti sposta le ciglia posteriormente in leggero ritardo rispetto al resto del corpo che ha subito lo spostamento nel movimento di avanzamento. E si avverte quindi la sensazione di cadere. Questa sensazione spinge il soggetto a flettersi in avanti nel tentativo di compensare lo squilibrio, ciò avviene per esempio durante l’inizio della corsa. Il sacculo invece è deputato alla percezione degli spostamenti verticali, in alto ed in basso. I canali semicircolari sono in numero di tre e presentano nella zona terminale delle ampolle. Attraverso queste si è in grado di percepire le accelerazioni angolari della testa in tutti i piani dello spazio. L’utricolo e il sacculo contribuiscono alla regolazione della postura in posizione statica, mentre i canali semicircolari partecipano al mantenimento dell’equilibrio dinamico.

Riflessi

Le informazioni sullo spostamento degli otoliti viene trasferito attraverso le cellule cigliate al nervo vestibolare, il quale trasporta queste informazioni al SNC. Quest’ultimo le interpreta cercando di ristabilire la verticale corporea. Ciò avviene grazie alla modulazione del tono muscolare dei muscoli antigravitari che gestiscono la postura del corpo e della testa nella ricerca del mantenimento della stazione eretta, attraverso il riflesso vestibolo spinale e i riflessi vestibolo cervicali. Entrambi questi riflessi, attivati da utricolo e sacculo, lavorano insieme per identificare quale parte del corpo è in movimento, busto o testa, e regolano il tono muscolare degli arti inferiori in base alla direzione di movimento. Inoltre questi riflessi permettono di mantenere l’orizzontalità dello sguardo. Attraverso l’allineamento sul piano orizzontale del piano di Francoforte (piano passante per il margine delle orbite e i meati acustici esterni). I riflessi prodotti dai canali semicircolari si dividono in:
  • riflesso di equilibrio, che mantiene la stabilità dello sguardo indipendentemente dai movimenti di rotazione della testa e
  • riflesso vestibolo-oculo-motorio che permette agli occhi di muoversi in direzione opposta alla testa con la stessa accelerazione.
Questi riflessi si attivano ogni qualvolta avviene lo spostamento del corpo nello spazio con perturbazione della posizione della testa. Come nel cammino, nella corsa ed in tutte le oscillazioni continue del capo, mantenendo stabile la visione. Libro Ginnastica Posturale

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