25 gennaio 2017

Il rugby subacqueo è uno sport che ha origine dagli allenamenti di aqua fitness dei club tedeschi e oltre al nome, ha veramente poco in comune con il rugby

LA STORIA 

Sull’origine del Rugby Subacqueo ci sono molte leggende, come quella che attribuisce la nascita dello sport ad un’attività ricreativa praticata con delle noci di cocco da alcune unità della marina francese quando le loro navi erano attraccate nel lontano Kenya.

Le sue origini in realtà nascono dalla necessità dei club di immersioni marine di mantenere il rapporto con l’ambiente acquatico durante il freddo inverno.

In Germania Ludwig von Bersuda ebbe l’idea di riempire con acqua salata una palla da pallanuoto e di portarla in profondità. All’idea della palla piena d’acqua, si aggiunse poi quella di portare in profondità due canestri ed una rete che dividesse in due il campo di gioco.

La prima versione del rugby subacqueo aveva come obiettivo quello di oltrepassare la rete, il cui bordo era posizionato ad un metro sotto la superficie dell’acqua e di introdurre la palla dentro il canestro della squadra avversaria. 

IL REGOLAMENTO 

Il Rugby Subacqueo viene giocato in piscine profonde dai 3,5 ai 5 metri e le cui dimensioni variano dagli 8-12 metri di larghezza per 12-18 metri di lunghezza.

I giocatori indossano maschera, boccaglio, pinne, polsini e cuffie/calottine numerate, con protezioni per le orecchie.

I costumi devono essere o bianchi o scuri (blu o nero).

Le pinne non devono superare i 60 cm. e non possono presentare parti in metallo o in grado di provocare danni agli altri giocatori.

I canestri devono essere rigidi e sono posti al centro delle estremità dell’area di gioco, sul fondo della vasca. Le loro dimensioni devono essere 450 mm di altezza e 390–400 mm di diametro nell’estremità superiore.

La palla deve avere una circonferenza di 520–540 mm per i maschi e di 490–510 mm per le femmine e deve essere riempita con una soluzione di acqua e sale. Deve cadere sul fondo della vasca, con una velocità di 1000–1250 mm/s.

 

Gruppo di persone che giocano a hockey subacqueo in piscina, con maschere, pinne e boccagli intorno a un cesto sul fondo.

IL GIOCO 

Caratteristica che rende unico il rugby subacqueo, se confrontato con ogni altro sport, di terra o di acqua che sia, è il fatto che il gioco si sviluppa tridimensionalmente: l’intera profondità della vasca può infatti essere sfruttata per costruire l’azione. In tal senso l’unico divieto imposto è che la palla non fuoriesca dalla superficie dell’acqua.

Le partite ufficiali durano 2 tempi di 15 minuti e nei tornei internazionali più importanti si disputano gli incontri con tempi più brevi, generalmente con un’unica frazione di 12-15 minuti. All’inizio la palla viene posizionata in mezzo sul fondo della piscina.
Le squadre si trovano in acqua, al lato della propria porta. Ogni giocatore deve toccare con almeno una mano il bordo della piscina. Nel regolamento ufficiale ci sono 3 arbitri, responsabili della partita: due arbitri subacquei si devono trovare ai lati sul fondo della vasca, il terzo, quello principale, osserva la partita dal bordo vasca.

Il Rugby Subacqueo è uno sport di squadra che viene giocato in piscine profonde da 3,5 a 5 m., con un’area di gioco di circa 10×15 m.

Lo scopo del gioco è quello di introdurre una palla, piena di una soluzione di acqua e sale, in un canestro difeso dalla squadra avversaria, posto sul fondo della piscina, in corrispondenza del lato corto dell’area di gioco.

Le squadre sono formate da un massimo di undici giocatori, di cui sei in acqua e cinque sempre pronti a sostituirli. Le partite consistono di due tempi di 15 minuti ciascuno. Il Rugby Sub è uno sport contrassegnato da un forte contatto fisico, con regole che garantiscono la sicurezza e l’incolumità degli atleti. Quest’attività prevede un calendario gare internazionale CMAS. 

 

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