14 marzo 2024

Osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia dello scheletro caratterizzata da una bassa densità ossea e dal deterioramento della micro architettura del tessuto osseo, con conseguente aumento della fragilità e della suscettibilità alle fratture.

Essa causa più di 8,9 milioni di fratture all’anno in tutto il mondo, con una frattura osteoporotica ogni 3 secondi. Una donna su tre e un uomo su cinque di età superiore ai 50 anni andranno incontro a fratture osteoporotiche.

L’osteoporosi può verificarsi a causa di molti fattori, tra cui la senilità, la riduzione della stimolazione meccanica, i disturbi del metabolismo osseo e ormonale e le diverse proprietà dello stress associate a cambiamenti trascrizionali nei geni osteogenici.

Questi fattori possono portare a un’alterazione dell’equilibrio dinamico tra la formazione ossea gestita dagli osteoblasti e il riassorbimento osseo realizzato dagli osteoclasti.

Questa situazione porta a un aumento del rischio di frattura in particolare di vertebre, femore, omero, ossa del polso e della caviglia per traumi anche minimi.

L’osteoporosi viene distinta in due forme:

  • primaria, che include le varietà post-menopausale e senile;
  • secondaria, che è dovuta a diverse patologie e all’assunzione di alcuni farmaci nel medio-lungo periodo.

Si stima che in Italia l’osteoporosi colpisca circa 5.000.000 di persone, di cui l’80% sono donne in post menopausa. Secondo i dati ISTAT relativi all’anno 2021, il 7,8% della popolazione italiana (il 13,2% delle femmine e il 2,1% dei maschi) ha dichiarato di essere affetto da osteoporosi, con prevalenza che aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età, in particolare nelle donne dopo i 55 anni, fino a raggiungere il 30,5% oltre i 74 anni (il 44,9% delle femmine e il 9,2% dei maschi).

Le fratture da fragilità per osteoporosi hanno rilevanti conseguenze, sia in termini di mortalità che di disabilità motoria, con elevati costi sia sanitari sia sociali.
La mortalità da frattura del femore è del 5% nel periodo immediatamente successivo all’evento e del 15-25% a un anno. Nel 20% dei casi si ha la perdita definitiva della capacità di camminare autonomamente e solo il 30-40% dei soggetti torna alle condizioni precedenti la frattura.

Trattamento

Nella pratica clinica, per trattare l’osteoporosi si ricorre comunemente a terapie farmacologiche come calcio, vitamina D, terapia ormonale sostitutiva e bifosfonati.

La terapia farmacologica presenta degli svantaggi, come un lungo ciclo di trattamento, vari effetti collaterali dei farmaci, un costo elevato e una scarsa compliance.

Per questi motivi la terapia con l’esercizio fisico ha attirato una crescente attenzione per le sue poche reazioni avverse, l’elevata sicurezza, la praticità e la semplicità di funzionamento.

Esercizio fisico

L’esercizio fisico regolare contribuisce a mantenere l’osso sano e a migliorarne la salute stimolando la formazione e la resistenza ossea attraverso il carico meccanico.

La diminuzione della stimolazione scheletrica si verifica con l’avanzare dell’età, a causa della diminuzione dell’attività fisica e dell’aumento della sedentarietà.

Da un punto di vista meccanico, le attività che generano carichi più intensi o più rapidi, come l’allenamento di forza e il salto, sono eccellenti per promuovere la salute delle ossa perché stimolano in modo significativo le cellule ossee esistenti.

Di conseguenza, l’esercizio fisico per la salute delle ossa incoraggia le cellule staminali mesenchimali a differenziarsi producendo così più cellule ossee sane.

Come descritto in numerosi studi le forze meccaniche applicate al tessuto osseo inducono un processo di rimodellamento e stimolano i cicli di riassorbimento e formazione dell’osso.

L’esercizio con i pesi, l’allenamento di resistenza o l’allenamento con vibrazioni contribuiscono a mantenere o migliorare la massa ossea e a migliorare la densità minerale ossea nelle donne in post-menopausa, promuovendo così la salute e una migliore qualità della vita.

Un esercizio fisico adeguato aiuta a migliorare l’equilibrio e la stabilità posturale. Ad esempio Tai Chi e Yoga riducono la frequenza delle cadute, riducendo di fatto l’insorgenza di fratture osteoporotiche e proteggendo così l’osso dai traumi.

Bibliografia

  • Chastin SFM, Mandrichenko O, Helbostadt JL, Skelton DA. Associations between objectively-measured sedentary behaviour and physical activity with bone mineral density in adults and older adults, the NHANES study. Bone (New York N.Y.) (2014) 64:254–62.
  • Chen X, Zhu X, Wei A, Chen F, Gao Q, Lu K, et al.. Nrf2 epigenetic derepression induced by running exercise protects against osteoporosis. Bone Res (2021) 9(1):15.
  • Eastell R. Treatment of postmenopausal osteoporosis. New Engl J Med (1998) 338(11):736–46.
  • Johnell O, Kanis JA. An estimate of the worldwide prevalence and disability associated with osteoporotic fractures. Osteoporosis Int (2006) 17(12):1726–33.
  • Johnston CB, Dagar M. Osteoporosis in older adults. Med Clin N Am (2020) 104(5):873–84.
  • Robling AG, Hinant FM, Burr DB, Turner CH. Improved bone structure and strength after long-term mechanical loading is greatest if loading is separated into short bouts. J Bone Miner Res (2002) 17(8):1545–54.
  • Rochefort GY, Pallu S, Benhamou CL. Osteocyte: The unrecognized side of bone tissue. Osteoporosis Int (2010) 21(9):1457–69.
  • Sherk VD, Rosen CJ. Senescent and apoptotic osteocytes and aging: Exercise to the rescue? Bone (2019) 121:255–8.
  • Turner CH, Robling AG. Designing exercise regimens to increase bone strength. Exerc Sport Sci Rev (2003) 31(1):45–50.
  • Wen HJ, Huang TH, Li TL, Chong PN, Ang BS. Effects of short-term step aerobics exercise on bone metabolism and functional fitness in postmenopausal women with low bone mass. Osteoporosis Int (2017) 28(2):539–47.
  • www.istat.it
  • www.salute.gov
  • Zhang L, Zheng YL, Wang R, Wang XQ, Zhang H. Exercise for osteoporosis: A literature review of pathology and mechanism. Front Immunol. 2022 Sep 9;13:1005665.

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

La preparazione precampionato nel calcio: evidenze scientifiche e applicazioni pratiche

La preparazione precampionato nel calcio: evidenze scientifiche e applicazioni pratiche

La preparazione precampionato rappresenta una fase determinante nella programmazione annuale di una squadra di calcio. Tradizionalmente associata allo sviluppo della condizione fisica, oggi la preseason assume un ruolo più ampio, influenzando non solo la performance iniziale ma anche la disponibilità dei giocatori e la loro capacità di sostenere i carichi di allenamento e gara durante […]

Stretching per anziani: esercizi attivi e sicuri per migliorare flessibilità, postura e qualità del cammino

Stretching per anziani: esercizi attivi e sicuri per migliorare flessibilità, postura e qualità del cammino

La rigidità muscolare e articolare è una delle lamentele più frequenti nella popolazione anziana e incide direttamente sulla qualità del cammino, sulla postura e sul rischio di caduta. Lo stretching attivo – a differenza di quello passivo – coinvolge il soggetto in un lavoro muscolare consapevole che migliora contemporaneamente flessibilità, coordinazione e propriocezione. Questo articolo […]

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Il power training rappresenta un approccio emergente e particolarmente efficace per contrastare la fragilità e ridurre il rischio di cadute negli adulti over 65. A differenza dell’allenamento di forza tradizionale (strength training), che si concentra prevalentemente sulla produzione massima di forza, il power training enfatizza la velocità di esecuzione dei movimenti, migliorando la potenza muscolare […]

Crisi del calcio: è colpa del minor tempo in oratorio?

Crisi del calcio: è colpa del minor tempo in oratorio?

Partendo da una immagine affascinante come quella in copertina andiamo ad analizzare il collegamento tra la crisi del calcio attuale e lo svuotamento delle strade e degli oratori dai bambini col pallone nei piedi. È innegabile che la società moderna offre piccoli calciatori molto meno abili nelle capacità coordinative di base per minori esperienze motorie. […]

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Introduzione Il tennis rappresenta un contesto prestativo ad alta variabilità. Ogni punto richiede percezione, anticipazione, decisione, timing motorio e regolazione emotiva in una finestra temporale molto ristretta. A differenza degli sport ad abilità chiuse, il giocatore non riproduce un gesto isolato in condizioni stabili: l’azione è continuamente modulata dalla traiettoria della palla, dal comportamento dell’avversario, […]

Riforma-delle-Professioni-Scienze-Motorie

Esercizio Fisico Strutturato: la riforma NON considera il Chinesiologo?

Analisi tecnica dell’emendamento 4.47 alla riforma delle professioni sanitarie – e di ciò che manca. Cosa è successo: Il 14 luglio 2026 la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie (A.C. 2700), ha approvato l’emendamento 4.47 (nuova formulazione), che inserisce ufficialmente i […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40