Muscoli Agonisti, Antagonisti e Stabilizzatori

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Scienze Motorie
Diagramma anatomico del corpo umano con vista anteriore e posteriore, che evidenzia muscoli primari, agonisti, antagonisti e stabilizzatori a colori.
30 ottobre 2019

In relazione alla salute e alla forma fisica, il termine "motore primario" si riferisce a un muscolo, o gruppo di muscoli, che è maggiormente responsabile di un particolare movimento di un'articolazione. Per un certo numero di articolazioni, ci sono solo un paio di muscoli primari. Tuttavia, altre articolazioni possono avere diversi muscoli primari e questo dipende dal movimento. Nell’allenamento, il concetto di muscoli primari è importante poiché, quando si esegue un esercizio, è fondamentale sapere quali sono questi muscoli in quel particolare esercizio. Responsabili dell’esecuzione dei movimenti di abilità tecnica sono i cosiddetti muscoli primari, ma quali di essi siano coinvolti nel gesto tecnico dipende da esigenze specifiche. I muscoli primari sono quelli che controllano il movimento che stai eseguendo. In poche parole, un muscolo primario è progettato e utilizzato durante un determinato esercizio. I muscoli secondari sono quelli che aiutano i muscoli primari a completare un esercizio.

Quali articolazioni hanno i muscoli primari più attivi?

Le articolazioni che includono la rotazione come parte delle loro capacità tendono ad avere un maggior numero di muscoli primari rispetto a quelli con molte meno forme di articolazione. Per esempio:
  • Nel ginocchio, che si piega in una direzione, ci sono solo due muscoli primari. I quadricipiti fungono da motore principale dell'estensione del ginocchio mentre il tendine del ginocchio è responsabile della flessione del ginocchio.
  • Gli esercizi - in cui il movimento dipende principalmente dalla flessione del ginocchio - faranno uso di uno di questi due gruppi muscolari come gruppo muscolare principale. Questo gruppo muscolare trarrà quindi il massimo beneficio da questi esercizi.

Classificazione funzionale dei muscoli

I muscoli scheletrici sulla base dei criteri funzionali di agonismo antagonismo, stabilizzazione sinergia possono essere classificati come:
  • Agonisti primari: la contrazione di questi muscoli è principalmente responsabile di un movimento (per esempio il bicipite brachiale e il muscolo agonista primario nella flessione dell”avambraccio sul braccio).
  • Agonisti secondari (assistenti motori): la contrazione di questi muscoli supporta l’azione degli agonisti primari (per esempio i muscoli brachiale anteriore e brachioradiale sono muscoli agonisti secondari nella flessione dell’avambraccio sul braccio);
  • Antagonisti: la contrazione di questi muscoli si oppone all’attività dei relativi agonisti (per esempio il tricipite brachiale è antagonista rispetto al bicipite brachiale);
  • Stabilizzatori (fissatori): la contrazione di questi muscoli ”stabilizza” fissando un segmento corporeo, costituendo una base stabile affinchè un muscolo possa attuare contraendosi la propria azione motoria (per esempio eseguendo un’estensione dell’avambraccio, con il braccio abdotto a 90° mentre il tricipite estende l’avambraccio il deltoide interviene come stabilizzatore mantenendo l’omero fermo in posizione abdotta).

Cosa significa "agonista" e “antagonista” in termini di esercizio?

Con il termine agonista si definisce il principale muscolo che si contrae durante un determinato movimento, a cui si contrappone un muscolo chiamato antagonista. Quando più muscoli concorrono allo stesso movimento, vengono definiti sinergici o sinergisti di quel particolare movimento. Ad esempio, il bicipite brachiale il brachiale ed il brachioradiale sono sinergici nella flessione dell’avambraccio sul braccio (sono detti flessori del braccio). Possono essere definiti sinergici anche i muscoli che collaborano al mantenimento di un determinato atteggiamento scheletrico o all’esecuzione di un movimento complesso, che interessa differenti articolazioni. L'"agonista", in relazione ai muscoli, si riferisce a un movimento in cui i muscoli forniscono la forza maggiore per completare il movimento. Nel curl del bicipite, che produce flessione al gomito, il muscolo bicipite è l'agonista. In ogni esercizio, l'agonista non è il muscolo che si accorcia (contraendosi in modo concentrico). Il contrario di agonista, "antagonista" si riferisce a un movimento in cui i muscoli si oppongono all'agonista. Durante la flessione del gomito, in cui il bicipite assume il ruolo di agonista, il muscolo tricipite è l'antagonista. Mentre l'agonista si contrae e provoca il movimento, l'antagonista generalmente si rilassa per non ostacolare l'agonista. L'antagonista non si rilassa sempre e un'altra funzione di questo tipo di muscolo può essere quella di rallentare o fermare un movimento.

Importanza dei muscoli stabilizzatori

I muscoli motori primari lavorano con maggior efficacia se coadiuvati da forti muscoli stabilizzatori o fissatori. Gli stabilizzatori si contraggono soprattutto isometricamente per stabilizzare un’articolazione, in modo da permettere il corretto movimento di un’altra parte del corpo. Uno stabilizzatore debole, quindi, inibisce la capacità di contrarre i muscoli motori primari. Stabilizzatori non adeguatamente sviluppati potrebbero dunque ostacolare l’attività dei muscoli motori primari. Sottoposti a sforzo protratto nel tempo, gli stabilizzatori si contraggono involontariamente, frenando l’azione dei muscoli motori primari, con conseguente diminuzione della prestazione atletica Vista frontale e posteriore della muscolatura umana con evidenziazione dei muscoli pettorali, addominali, trapezio, dorsali e glutei.

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