L’importanza dell’allenatore: ruolo-funzione-responsabilità

Bambini seduti in cerchio sull'erba, con maglie da calcio rosse e bianche, ascoltano un allenatore che tiene un blocco note, sul campo da calcio. l'immagine è accompagnata dalla scritta "L’importanza dell’allenatore" e dal logo di ScienzeMotorie.com
29 agosto 2022

L’allenatore

Recentemente il ruolo dell’allenatore o, in senso più lato, quello del formatore, ha assunto socialmente un’importanza basilare non solo come fornitore di competenze tecnico-sportive ma soprattutto, se opera in contesti giovanili, come uno dei riferimenti culturali più ascoltato e più interpellato.

Scegliere di diventare allenatore non può essere soltanto per creare atleti e arrivare a successi sportivi, ma è proprio nel ruolo che si affermano e si trasmettono valori umani e sociali fondamentali nella vita quotidiana: il rispetto, la responsabilità, l’accettazione delle regole, la collaborazione, l’inclusione e la socializzazione.

In primo luogo chi si appresta a diventare allenatore deve approfondire costantemente in sé le due aree fondamentali: il senso della responsabilità e dei requisiti pedagogici.

L’allenatore. Il senso della responsabilità

Nella natura dei messaggi che l’allenatore comunica devono avere contenuti importanti come:

  • il benessere;
  • l’etica e le regole;
  • la visione equilibrata;
  • il miglioramento delle conoscenze personali;
  • il modello comportamentale;
  • la coerenza decisionale.

L’allenatore. I requisiti pedagocici

Possedere, sviluppare e trasmettere concetti educativi adeguati:

  • la sicurezza dei giocatori;
  • l’imparzialità;
  • l’aspetto medico;
  • il rinforzo positivo;
  • le proprie conoscenze;
  • la filosofia.

IL COACHING è: Allenamento – Insegnamento – Conoscenza – Competenza – Aggiornamento – Apprendimento – Pianificazione

I principi dell’insegnamento: teoria e pratica

Insegnare e trasmettere una tecnica sportiva richiede capacità di analisi, di sintesi e di correzione indispensabili.

I principi basilari si focalizzano nel saper far fare, nel saper far ripetere e nel saper far aggiungere. Il processo formativo coinvolge le capacità dell’allenatore nei seguenti processi:ù

  • Osservazione;
  • Definizione degli obiettivi;
  • Programmazione;
  • Definizione dei contenuti;
  • Attività pratica sul campo;
  • Capacità relazionali;
  • Accettazione delle critiche;
  • Competenze comunicative.

Saper osservare i comportamenti

L’osservazione dei comportamenti non può essere casuale e parziale, deve invece esaltare l’oggettività della rilevazione in modo che possa permettere di:

  • stabilire gli obiettivi;
  • fornire feed-back;
  • verificare la proposta nel tempo.

La reale osservazione emerge se la posizione permette una visione ottimale dei comportamenti attraverso una giusta distanza ed una giusta scenografia.

Saper mantenere permanentemente questo processo didattico permetterà di essere efficaci nella formazione a prescindere dai contenuti.

Caratteristiche generali di un allenatore

Le prevalenti caratteristiche generali di un allenatore variano a seconda del contesto anagrafico dei propri giocatori, in conseguenza variano gli interventi di natura tecnica-tattica, fisico-motoria, ludico-psicologica.

Nei giovani e nei principianti prevarranno esercitazioni di contenuto ludico-psicologico, mentre le aree tecnico-tattiche e fisico-motorio svilupperanno abilità globali e multilaterali.

Nei giocatori evoluti invece potranno prevalere esercitazioni maggiormente di contenuto tecnico-tattico e fisico-motorio sviluppando abilità specifiche e analitiche.

Nelle fasce di età 12-14 anni l’allenatore deve mostrarsi motivato e paziente, deve avere una visione chiara e coerente dell’allenamento, stabilire comunicazioni un terreno solido di riferimenti e determinare un gioco semplice e utile: attraverso la componente ludica stimolerà e valorizzerà le relazioni sociali e le interpretazioni spontanee.

Nelle fasce di età 15-18 anni si proporranno tematiche rivolte alla soluzioni tecnico-tattiche ed alle performance globali dei giocatori, si svilupperà una solida motivazione e si stimolerà una sana competizione: gradualmente emergeranno didattiche riferite alle esigenze legate:

  • alla organizzazione generale offensiva e difensiva;
  • alle fasi di transizione attacco-difesa e difesa-attacco;
  • al ruolo-posizione e al ruolo-situazione.

Nell’età sopra 19 anni il legame fra i seniores è instaurato ed il vissuto tecnico-tattico inizia ad avere delle efficaci basi sul: cosa fare, come fare, perché fare, quando fare.

?
COSA COME – PERCHÈ – QUANDO

L’intensità e l’interpretazione: variabili tassonomiche

La formazione in questa categoria aumenterà l’intensità e l’ interpretazione variando l’aspetto tassonomico dei seguenti parametri:

  • a numero giocatori;
  • spazio disponibile;
  • tempo disponibile.

TIME – SPACE – PLAYERS

Un allenamento performante dovrà mostrare realizzazioni adeguate al contesto numero/spazio/tempo.

Un allenamento sarà risultato valido soltanto se saranno soddisfatte le situazione peculiari richieste: le proposte allenanti dovranno essere pari o superiori di quelle agonistiche reali.

Il processo allenante è quello che presenta una metodologia valida del:

  • dal facile al difficile;
  • dal semplice al complesso;
  • dal lento al veloce;
  • dal particolare al generale;
  • dall’individuale al collettivo.

L’intensità

L’intensità determina il grado di utilità ottenuta attraverso l’impegno massimale del giocatore nell’unità di tempo necessaria: in altre parole è la risposta qualitativa del valore della prestazione richiesta.

L’interpretazione

L’interpretazione è il processo cognitivo in atto che, attraverso l’osservazione, influisce nella decisione comportamentale adottata. Tale decisione comunque resta collegata sia a fattori oggettivi generali ma anche a riferimenti soggettivi.

Bibliografia essenziale:

  • Brunetti G. Allenare l’atleta Manuale di metodologia dell’allenamento sportivo SDS -Roma
  • Ceciliani A. (2006) Elementi di didattica dei giochi sportivi: lo sviluppo degli aspetti cognitivi nella tattica. SDS Rivista di Cultura Sportiva, n. 86 pp. 29-40
  • Verhosanskyij J. V. Introduzione alla teoria e metodologia dell’allenamento sportivo CONI
  • Cicchella A. Elementi di teoria e metodologia dell’allenamento … -Libri Sport
  • Platonov V.N. Allenamento sportivo: teoria e metodologia – Calzetti-Mariucci
  • Schmidt R., Wrisberg C.A. Apprendimento motorio e prestazione – Società Stampa Sportiva
  • Corsi Aggiornamento Federali F.I.R.
  • La periodizzazione tattica (2022) – Dispense Prof. Gianfranco Ermolli Coach-Manager
  • Riflessioni Tecniche 2022 – Dispense Prof. Valter Nutini Coach-Manager

Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS
Scienza-in-Danza-Libro-Scienze-Motorie
Tennis-Libro-Scienze-Motorie
Giuseppe-Coratella-Libro
Nutrizione-Funzionale-Scienze-Motorie
ads 08-09-10 maggio

Articoli Correlati

Storia del Massaggio: Origini, Evoluzione e Benefici dalle Civiltà Antiche a Oggi

Storia del massaggio: Origini, Evoluzione e Benefici dalle Civiltà Antiche a Oggi

L’etimologia della parola “massaggio” affonda le sue radici nella lingua araba, precisamente nel termine “massa”, il cui significato letterale è “tastare”. Questa derivazione linguistica non è casuale, ma riflette la natura stessa della disciplina: un contatto diretto, consapevole e finalizzato alla conoscenza e alla cura del corpo attraverso il tatto. L’Origine Istintiva e la Codifica […]

L’Apprendimento Motorio: Tra Neuroplasticità e Memoria Muscolare

L’Apprendimento Motorio: Tra Neuroplasticità e Memoria Muscolare

Nel mondo dello sport, ripetere un’azione costantemente ci permette di automatizzarla, eseguendola senza impegno cognitivo conscio. Questo fenomeno, comunemente noto come “memoria muscolare”, è tecnicamente definito memoria procedurale. Il suo compito è conservare le abilità motorie acquisite, trasformandole in schemi permanenti. La Scienza dietro il Gesto: Dalle 10.000 Ore alla Neuroplasticità Sebbene Gladwell (2008) indichi […]

Origine e Correzione della Debolezza Muscolare: Dalla Struttura al Sistema Nervoso

Origine e Correzione della Debolezza Muscolare: Dalla Struttura al Sistema Nervoso

Nel campo della preparazione atletica e della rieducazione funzionale, la debolezza muscolare è spesso interpretata erroneamente come una semplice mancanza di forza. Tuttavia, attraverso il Manual Muscle Testing (MMT), emerge che la debolezza è un segnale complesso che può derivare da cause strutturali, neurologiche o biochimiche. Comprendere l’origine di questo deficit è il primo passo […]

Diagramma scientifico sulla classificazione delle fibre muscolari umane e sistema nervoso.

La Fisiologia delle Fibre Muscolari: Classificazione e Adattamenti

questo è lo stile La classificazione delle fibre muscolari è oggi oggetto di un dibattito scientifico molto aperto. Le continue scoperte nella biologia molecolare e nella fisiologia dell’esercizio stanno fornendo nuove basi interpretative per i professionisti del settore, ridefinendo ciò che sappiamo sulla risposta muscolare al carico fisico. I criteri di classificazione delle fibre muscolari […]

Bambino che dorme sereno tra peluche nel letto, rappresentazione del riposo rigenerativo cerebrale fondamentale per lo sviluppo cognitivo infantile discusso nell'articolo su attività fisica e impatto schermi.

Sonno nei bambini: impatto di attività fisica e schermi luminosi sullo sviluppo cognitivo

Introduzione In un mondo sempre più digitale e caratterizzato da ritmi di vita frenetici, il sonno dei bambini emerge come uno dei fattori più critici per il loro sviluppo integrale, influenzando non solo la crescita fisica, ma soprattutto quella cognitiva, emotiva e comportamentale. Il riposo notturno rappresenta un processo attivo e indispensabile: durante queste ore, […]

Fisiologia dell’Ipertrofia tra Metabolismo Lattacido e Carichi di Lavoro

Fisiologia dell’Ipertrofia tra Metabolismo Lattacido e Carichi di Lavoro

Lo stimolo necessario per indurre l’ipertrofia muscolare dipende strettamente dalla resistenza applicata durante la contrazione e dal volume totale di ripetizioni eseguite. In questo contesto, è fondamentale distinguere chiaramente tra Lo stimolo necessario per indurre l’ipertrofia muscolare dipende strettamente dalla resistenza applicata durante la contrazione e dal volume totale di ripetizioni eseguite. In questo contesto, […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40