27 aprile 2022

Per chi si occupa di Biomeccanica l’argomento leve è un argomento fondamentale molto dibattuto e spesso frainteso.

Solitamente le leve vengono suddivise in tre tipologie:

  • Primo genere, che ha il fulcro che si trova tra la resistenza e la potenza.
  • Secondo genere, che ha la resistenza che si trova tra la potenza e il fulcro.
  • Terzo genere, che ha la potenza che si trova tra la resistenza e il fulcro.

La prima sarà una leva che può essere indifferente vantaggiosa/svantaggiosa a seconda di alcune caratteristiche. La seconda sarà una leva sempre vantaggiosa, mentre la terza sempre svantaggiosa.

Leve di primo genere

La distanza orizzontale tra il fulcro e il punto di applicazione della potenza si chiama braccio della potenza, mentre la distanza orizzontale tra il fulcro e l’applicazione della resistenza si chiama braccio della resistenza. Se il valore di resistenza e potenza è identico in termini di intensità, come nell’immagine, questa sarà una leva equivalente. Ossia non ci sarà nessuna facilitazione ne per la potenza ne per la resistenza.

Leva di primo genere - primo esempio

In questo secondo esempio invece, il braccio della potenza è più lungo del braccio della resistenza. Questa sarà una leva di primo genere vantaggiosa perchè il braccio della potenza è maggiore di quello della resistenza.

Leva di primo genere - secondo esempio

Nell’ultimo esempio il braccio della potenza è più corto del braccio della resistenza, quindi questa sarà una leva di primo genere di natura svantaggiosa. Quindi andrà applicata molta più potenza per riuscire ad equiparare la resistenza.

Leva di primo genere - terzo esempio

Leve di secondo genere

Il secondo genere è sempre più vantaggioso perchè la resistenza è posizionata tra la potenza e il fulcro. Questa leva è sempre vantaggiosa perchè il braccio della resistenza sarà sempre minore rispetto al braccio della potenza.

Leva di secondo genere

Leve di terzo genere

Nel terzo genere è la potenza a trovarsi nel mezzo e di conseguenza il braccio della potenza sarà sempre più corto del braccio della resistenza.

Leva di terzo genere

Solitamente viene utilizzato un esempio, come quello qui sopra, applicandolo al bicipite brachiale e quindi al movimento di flessione dell’avambraccio sul braccio identificando questo tipo di movimento generato da una leva svantaggiosa.

Questi princìpi sono veri solo ed esclusivamente quando i tre elementi – il fulcro, la resistenza e la potenza – si trovano esattamente sullo stesso piano, e questa cosa nel corpo umano non avviene quasi mai.

Questo tipo di modello non può essere applicato direttamente al corpo umano e vanno fatti altri tipi di ragionamenti che prendono in considerazione le traiettorie di applicazione della potenza. Quindi della forza muscolare attraverso il tendine sull’inserzione ossea, della direzione di questa applicazione di forza e soprattutto del tipo di movimento. Se svolto in forma mono-articolare, a catena cinetica aperta, a catena cinetica chiusa quindi con la presenza di co-contrazioni muscolari che limitano gli svantaggi delle leve cosi descritte, distribuendo l’impegno muscolare attraverso una serie di micro leve che lavorano attraverso una sequenza ben organizzata.

Le leve vanno conosciute per parlare di Biomeccanica ma non può essere applicata totalmente nella maniera classica al corpo umano e allo stesso tempo bisogna ricordare che più la resistenza è lontana dal fulcro, più la potenza è vicina al fulcro e più si avrà fatica nello svolgere il gesto.

Tutto questo però va sempre calato nella realtà del movimento che viene analizzato.

Libro Biomeccanica

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

Sarcopenia negli anziani: esercizi fisioterapici per recuperare massa muscolare, forza e autonomia

Sarcopenia negli anziani: esercizi fisioterapici per recuperare massa muscolare, forza e autonomia

Secondo il sistema sanitario nazionale la sarcopenia è definita come “malattia del muscolo scheletrico” (disciplinata con il codice ICD-10-MC M62.84) caratterizzata dalla perdita progressiva e generalizzata di forza muscolare, quantità/qualità muscolare e, nei casi gravi, della performance fisica. È una vera e propria sindrome geriatrica muscolo-scheletrica. La perdita di massa muscolare non è solo una […]

Allenamento della Forza per Anziani con Sarcopenia: esercizi sicuri con elastici e pesi leggeri per over 70

Allenamento della Forza per Anziani con Sarcopenia: esercizi sicuri con elastici e pesi leggeri per over 70

La sarcopenia rappresenta una delle sfide più critiche dell’invecchiamento, ma l’allenamento della forza è oggi considerato l’intervento più efficace per contrastarla, anche nelle fasce d’età più avanzate. Questo articolo è pensato specificamente per gli over 70 e presenta un programma di rinforzo muscolare progressivo utilizzando strumenti accessibili e sicuri: elastici a diversa resistenza, pesi leggeri […]

Allenamento cognitivo nel tennis e suggerimenti per l’uso

Allenamento cognitivo nel tennis e suggerimenti per l’uso

L’ottimizzazione della prestazione atletica contemporanea per il Tennis non può prescindere dal carico cognitivo, tuttavia esiste una discrepanza sostanziale tra la letteratura scientifica e la divulgazione superficiale dei media digitali. Mentre l’allenamento organico-muscolare si fonda su parametri certi (volume, intensità, densità), l’approccio cognitivo “estemporaneo” manca spesso di una progressione didattica e di basi neurobiologiche solide. […]

Il Mondiale 2026: spingersi oltre ogni limite

Il Mondiale 2026: spingersi oltre ogni limite

Il mondiale del 2026 sarà una vera sfida per gli addetti ai lavori e per gli atleti, con caratteristiche uniche e mai viste prima. Innanzitutto, per la prima volta ci saranno 48 nazionali e 104 partite, non più 32 squadre e 64 gare come nelle ultime edizioni; la fase a gironi sarà composta da 12 […]

Crescita e maturazione del giovane atleta: precoce o tardivo?

Crescita e maturazione del giovane atleta: precoce o tardivo?

Introduzione Il tema della crescita e della maturazione ha assunto un ruolo di crescente rilevanza per allenatori e professionisti impegnati con giovani atleti in contesti quali società sportive, istituzioni scolastiche e programmi di sviluppo del talento. Una conoscenza più approfondita di questi processi consente una gestione più efficace dell’atleta, un sostegno maggiormente individualizzato e scelte […]

Lateralità neurofisiologica autentica

Lateralità neurofisiologica autentica

Questo articolo è stato redatto da Vittorio Belletti, Maestro di Tennis con una lunga esperienza sul campo. Pur essendo ospitato sul Journal di Scienze Motorie, questo contenuto rappresenta una divulgazione personale dell’autore basata sulla sua pratica professionale e su osservazioni empiriche accumulate nel corso degli anni. Si tratta quindi di un contributo non supportato da […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40