Il gioco libero nel metodo griglia

ats logo
Scienze Motorie
Tre bambini corrono felici in un prato al tramonto con giocattoli, in un banner dedicato al “Gioco Libero nel Metodo Griglia”.
24 dicembre 2025

Introduzione alla Eudemonia nel Gioco

Bambino seduto sul pavimento che osserva un giocattolo sensoriale in legno in una stanza luminosa.

Il concetto di eudemonia, introdotto da Anna Kaiser nel suo “Genius ludi” (1995), associa l’esperienza ludica alla ricerca del benessere e della felicità. In questa prospettiva, il gioco assume una natura autotelica, poiché possiede il proprio fine in sé stesso e non risponde a imposizioni esterne. Quando il gioco è libero da regole obbligate – una condizione descritta come anomia – esso si integra profondamente con lo spirito umano, diventando un’attività espressiva e spontanea.

Il Corpo come Primo Strumento di Gioco

Il Piacere Funzionale del Movimento

Per il bambino, il corpo rappresenta il primo oggetto disponibile per esplorare il mondo, combattere la noia e sperimentare il piacere funzionale del movimento. È una presenza costante e sempre accessibile, a differenza degli oggetti esterni che sono temporanei o mutevoli. Il corpo diventa dunque la prima fonte di stimolazione, un mezzo privilegiato per scoprire la propria capacità di agire sul mondo e produrre eventi.

Collage di quattro fotografie che mostrano bambini impegnati in gioco libero e attività fisica, sia all’interno che all’esterno.

Il Corpo in Gioco come Processo di Assimilazione

L’Apporto della Teoria di Piaget

Secondo Jean Piaget (1945), il gioco rappresenta un processo cognitivo di assimilazione: il bambino ingloba le nuove esperienze all’interno degli schemi già acquisiti. Attraverso la ripetizione di azioni apprese, il bambino prova piacere funzionale, consolida competenze e rafforza l’autostima.

Dalla Ripetizione alla Complessità

Le condotte ludiche diventano progressivamente più complesse e si combinano tra loro, generando nuovi schemi di azione. Sebbene strutturati, questi schemi conservano la caratteristica fondamentale del gioco: l’assenza di una finalità adattiva immediata. Il gioco rimane un’attività libera, guidata dal piacere, non dall’utilità.

Evoluzione delle Condotte Ludiche

Dal Gioco Imitativo al Gioco Complementare

Due bambini giocano insieme con blocchi di legno, costruendo una torre alta e instabile in una stanza luminosa.

Con la crescita, i bambini passano dalla semplice imitazione a forme di gioco complementare, in cui sono capaci di rispondere alle iniziative degli altri. Il gioco diventa così anche un terreno relazionale e sociale, dove si sviluppano competenze collaborative e comunicative.

Cambiamenti Cognitivi e Motori

L’interazione con gli oggetti si trasforma con l’età, richiedendo:

  • attenzione sostenuta,
  • integrazione di diversi sistemi motori,
  • coordinazione di più segmenti corporei,
  • capacità di considerare molteplici dimensioni della realtà,
  • passaggio dalla semplice ripetizione a sequenze complesse e organizzate.

Queste trasformazioni riflettono significativi progressi cognitivi: i bambini imparano a decentrarsi, a focalizzarsi su aspetti diversi e a costruire schemi mentali più articolati.

La Funzione del Gioco con Oggetti nello Sviluppo

Il gioco con oggetti facilita l’acquisizione di nuove competenze e libera energie cognitive che possono essere impiegate in sviluppi successivi. Esso aiuta il bambino a esercitare controllo su specifiche abilità e prepara il terreno per apprendimenti più complessi.

Libro Manuale Fondamentale di Preparazione Fisica per il Tennis
Libro Scienza, Forza, Ipertrofia
ADV 1
Sport Science
Libro Allenamento Cognitivo Tennis
Master Metodologia dell'Allenamento e Calcio Modulato
Libro Prevenzione delle cadute e riprogrammazione dell’equilibrio
Libro Scienza della Nutrizione ad Uso Pratico + Video Corso

Articoli Correlati

Prestazione ed ergoazione nel tennis

Prestazione ed ergoazione nel tennis

Introduzione Con il termine prestazione intendiamo, nel contesto tennistico, Il modo in cui viene espletata l’attività/compito in allenamento e/o in competizione, in relazione alle capacità, alla prof...

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Regolazione degli stati di prestazione nel tennis: applicazione del modello Multi-Action Plan e prospettive evolutive verso la Multi-States Theory

Introduzione Il tennis rappresenta un contesto prestativo ad alta variabilità. Ogni punto richiede percezione, anticipazione, decisione, timing motorio e regolazione emotiva in una finestra temporale ...

La preparazione precampionato nel calcio: evidenze scientifiche e applicazioni pratiche

La preparazione precampionato nel calcio: evidenze scientifiche e applicazioni pratiche

La preparazione precampionato rappresenta una fase determinante nella programmazione annuale di una squadra di calcio. Tradizionalmente associata allo sviluppo della condizione fisica, oggi la preseas...

Allenare il cervello attraverso il movimento

Allenare il cervello attraverso il movimento

Per molti anni l’allenamento motorio e quello cognitivo sono stati considerati mondi separati. Da una parte il corpo: forza, resistenza, coordinazione. Dall’altra il cervello: memoria, attenzione, dec...

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Esercizi di potenza muscolare per prevenire fragilità e cadute negli anziani over 65: il ruolo del power training

Il power training rappresenta un approccio emergente e particolarmente efficace per contrastare la fragilità e ridurre il rischio di cadute negli adulti over 65. A differenza dell’allenamento di forza...

La resistenza organico-muscolare nel Tennis

La resistenza organico-muscolare nel Tennis

A differenza di altre discipline sportive, il tennis è caratterizzato da una totale indeterminatezza temporale. I regolamenti internazionali non impongono limiti di durata per i singoli scambi, per la...

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40