Allenamento in Gravidanza: Esempi e Linee Guida

Immagine di una donna incinta che pratica esercizi di equilibrio su una palla da fitness, un'ottima attività fisica per le donne in gravidanza. L'esercizio su fitball aiuta a migliorare la stabilità e il benessere durante la gravidanza, ed è accompagnato da consigli per allenamenti sicuri. La foto include il sito web 'scienzemotorie.com' e il logo di Scienze Motorie.
19 aprile 2021

Negli ultimi trent’anni, la ricerca ha dimostrato che comportamenti positivi, come  l’alimentazione sana e l’attività fisica, possono influenzare significativamente in modo positivo la salute materno-fetale sia dal punto di vista fisico che mentale.

Si ha un riscontro scientifico anche sulla salute e lo sviluppo fisico-cognitivo del bambino.

Ruolo dell’attività fisica

  • Misura preventiva o terapeutica per ridurre le complicanze della gravidanza e ottimizzare la salute materno-fetale.
  • Riduzione delle probabilità diabete mellito gestazionale (del 38%), preeclamsia (del 41%), ipertensione gestazionale (del 39%), depressione prenatale (del 67%) e macrosomia (del 39%), senza aumentare le probabilità di esiti avversi.
  • L’attività fisica regolare durante la gravidanza migliora o mantiene la forma fisica, aiuta con la gestione del peso, e migliora il benessere psicologico.

Rischi della sedentarietà

  • Obesità materna
  • Diabete mellito gestazionale (GDM)
  • Pre-eclampsia (ipertensione e proteinuria)
  • Ipertensione gestazionale
  • Macrosomia neonatale
  • Problemi posturali e dolori
  • Ristagno di liquidi

Linee guida per la stesura di un allenamento

  • Tutte le donne senza controindicazioni dovrebbero essere fisicamente attive durante la gravidanza.
  • 150 minuti di attività fisica a intensità moderata ogni settimana.
  • Attività almeno 3 giorni a settimana.
  • Varietà di attività di allenamento aerobico e di resistenza.
  • L’allenamento muscolare del pavimento pelvico.
  • Yoga, pilates o ginnastica dolce utili per gestione dello stress e socialità.

 

Donna incinta che esegue esercizi di sollevamento pesi in palestra, ritratta in tre pose: afferra un bilanciere, solleva il bilanciere sopra la testa e si trova in posizione eretta

Allenamento in Gravidanza: precauzioni e controindicazioni
American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG)

  • Rischi minimi.
  • Benefica per la maggior parte delle donne, in quanto la gravidanza è il momento ideale per mantenere o adottare uno stile di vita sano.
  • Per lavorare in sicurezza l’attività deve essere adattata alle modifiche anatomiche/fisiologiche della donna e alle esigenze fetali.
  • Prima di raccomandare un programma di esercizi, condurre un’accurata valutazione clinica per garantire che il paziente non abbia ragione medica per evitare l’esercizio.
  • Le donne con gravidanze non complicate dovrebbero essere incoraggiate a praticare esercizi aerobici e di condizionamento della forza prima, durante e dopo la gravidanza.

Precauzioni

  • Evitare l’attività fisica a temperature eccessive, specialmente con alta umidità.
  • Le attività che comportano contatto fisico e pericolo di cadere.
  • Evitare immersioni subacquee, poiché il feto non è protetto dalla malattia da compressione e dall’embolia gassosa.
  • Le donne di Lowlander (cioè che vivono al di sotto dei 2500 m) dovrebbero evitare l’attività fisica ad alta quota (> 2500 m).
  • Coloro che prendono in considerazione la competizione atletica o che si esercitano in modo significativo al di sopra delle linee guida raccomandate, dovrebbero avere la supervisione di un ginecologo/ostetrico con conoscenza dell’impatto dell’attività fisica al alta intensità sugli esiti materni e fetali.
  • Mantenere un’adeguata nutrizione e idratazione; bere acqua prima, durante e dopo l’attività fisica.
  • Non forzare eccessivamente le articolazioni, in quanto a causa dell’ormone relaxina, le articolazioni sono più flessibili. È importante non allungare eccessivamente, poiché ciò potrebbe causare lesioni.
  • Evitare gli addominali durante la gravidanza. L’utilizzo del muscolo reto dell’addome, in particolar modo quando la pancia cresce, può aumentare la possibilità di una diastasi addominali. Inoltre, aumentano anche la pressione sulla parte bassa della schiena e possono causare lesioni.
  • Agli atleti d’élite che continuano ad allenarsi durante la gravidanza si consiglia di chiedere la supervisione di un operatore sanitario con conoscenza dell’impatto dell’attività fisica ad intensità vigorosa sugli esiti materni, fetali e neonatali. Recentemente, il CIO ha rilasciato una serie di raccomandazioni per guidare gli atleti d’élite durante e dopo la gravidanza.
  • Infine, si suggerisce di includere una fase di riscaldamento e di defaticamento in qualsiasi tipo di attività fisica.

Quando interrompere l’esercizio fisico

L’Esercizio deve essere immediatamente interrotto se la donna in gravidanza sperimenta qualcuna delle seguenti condizioni o sintomi:

  • Sanguinamento o fuoriuscita del liquido amniotico.
  • Nausea estrema.
  • Dolore acuto al torace e all’addome.
  • Mal di testa o vertigini.
  • Grave mancanza di respiro.
  • Palpitazioni.
  • Gonfiore eccessivo.
  • Caldo eccessivo.
  • Difficoltà nel camminare.

Lezione SportScience.com

GRAVIDANZA: ESEMPI DI ALLENAMENTO IN BASE AL LIVELLO DI FITNESS

Docente: Valentina Delmonte, Trainer ATS, Docente presso l’Università degli studi di Pavia e Brescia Scienze Motorie, è responsabile della didattica, Personal Training e docente presso la Scuola di Fitness delle Scienze Motorie (SFSM)

Puoi trovare questi contenuti e molto altro, accedendo a SportScience.com
CLICCA QUI per Maggiori Informazioni

Ginnastica Posturale Metodo Sceintifico
Scienza della nutrizione ad uso pratico del Dott. Frank Casillo
Prevenziione alle cadute e riprogrammazione dell'equilibrio del Dott. Riccardo Barigelli Calcari
Libro-Salvatore-Buzzeli-Allenamento-Cognitivo-Tennis
Miglior-Libro-Ginnastica-in-Gravidanza-ATS

Articoli Correlati

Fisiologia della deglutizione

Fisiologia della deglutizione

La deglutizione può essere suddivisa in 3 fasi di cui nel primo terzo la stimolazione dei recettori somatosensoriali in fase orale è volontaria, ed attiva il centro della deglutizione, producendo gli automatismi faringei ed esofagei. Durante la II fase deglutitiva, la faringe e la lingua spingono il bolo verso lo SES (sfintere esofageo superiore) e […]

Breve, specifico e orientato alla prestazione Il riscaldamento pre-gara nel calcio

Il riscaldamento pre-gara nel calcio: breve, specifico e orientato alla prestazione

Introduzione Il riscaldamento come primo atto della prestazione Il riscaldamento pre-gara rappresenta una fase fondamentale, in grado di influenzare in maniera positiva o negativa l’andamento della partita. Non è semplicemente un momento di attivazione fisica, ma il primo vero atto della prestazione, quello in cui il giocatore inizia a entrare nel clima gara e a […]

Allenamento-Cognitivo-nel-Tennis-Nuovo-Libro-Tennis-Salvatore-Buzzelli

Allenamento Cognitivo nel Tennis: Come il Costo Energetico dell’Attenzione Riduce la Performance dell’11%

In un’era in cui il tennis evolve verso prestazioni sempre più integrate tra corpo e mente, il Prof. Salvatore Buzzelli offre alla comunità delle scienze motorie un’opera destinata a cambiare prospettiva: Allenamento Cognitivo nel Tennis: Come il Costo Energetico dell’Attenzione Riduce la Performance dell’11%. Il volume, pubblicato a marzo 2026 nella collana Scienze Motorie Tennis […]

Ritardo in campo: obiettivi e criteri di progressione

Ritardo in campo: obiettivi e criteri di progressione

Il viaggio verso il ritorno in campo è un continuum che parte dall’infortunio e arriva alla guarigione prima e alla prestazione poi, dall’ambiente controllato al chaos passando per il rischio calcolato in un persistente compromesso nel rapporto tra rischio e beneficio (Taberner et al., 2019; Della Villa et al., 2021). Nella prima parte, abbiamo visto […]

Multilateralità Sportiva nel Giovane Tennista

Multilateralità sportiva nello sviluppo del giovane tennista (3-12 anni)

L’obiettivo di questo articolo è analizzare il ruolo della multilateralità nello sviluppo del giovane tennista tra i 3 e i 12 anni, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche sullo sviluppo motorio e sullo sport sampling. Introduzione Nella preparazione dei giovani tennisti, uno dei temi più discussi negli ultimi anni riguarda il rapporto tra specializzazione […]

Principi dell’allenamento tennistico giovanile

Principi dell’allenamento tennistico giovanile

Introduzione Per chiarezza espositiva riteniamo opportuno specificare il significato che attribuiamo ad alcuni termini in questo contesto, partendo dal titolo. Principi: concetti di base, derivati dall’esperienza e dalle conoscenze scientifiche, che guidano il modo in cui si inquadra, pianifica, struttura e realizza il lavoro. In altre parole criteri generali che aiutano allenatori e formatori a […]

Live Chat
assistance banner image
Whatsapp
Messenger
800.19.35.40