Differenza fra stabilità ed equilibrio

Illustrazione stilizzata di un corpo umano con frecce e onde colorate che evidenziano stabilità ed equilibrio, banner educativo di scienze motorie.
22 dicembre 2025

La stabilità e l’equilibrio rappresentano due concetti fondamentali della postura e del movimento umano. Sebbene spesso vengano considerati sinonimi, si riferiscono a fenomeni diversi ma strettamente collegati. Comprendere le loro differenze è essenziale per interpretare il funzionamento del sistema posturale, le sue compensazioni e le sue eventuali alterazioni.

Stabilità: Definizione e Caratteristiche

Cos’è la stabilità

La stabilità è la capacità di un corpo di ritornare alla sua condizione di equilibrio dopo una perturbazione. Nell’essere umano, questa capacità dipende dall’integrazione di fattori neuromuscolari, biomeccanici e sensoriali.

Fattori che influenzano la stabilità

La stabilità dell’uomo risulta più ridotta rispetto a molte specie animali, a causa di:

  • Base di appoggio ristretta
  • Baricentro elevato, posizionato tra L3 e S1
  • Bipedismo, che richiede una maggiore complessità nel controllo posturale

 

Illustrazione didattica di due figure umane che mostrano come la base d'appoggio e il centro di massa influenzano stabilità ed equilibrio.

Instabilità fisiologica

Nel soggetto sano esiste una naturale instabilità definita da:

  • Fattori intrinseci: tono muscolare, efficienza cardiorespiratoria, preferenze sensoriali
  • Fattori estrinseci: stimoli ambientali, perturbazioni visive o acustiche, movimenti volontari o involontari del soggetto

Equilibrio: Definizione e Funzionamento

Cos’è l’equilibrio

L’equilibrio è uno stato ideale verso cui il corpo tende attraverso un continuo controllo neuromuscolare. Rappresenta una condizione dinamica, non statica, il cui mantenimento richiede una costante elaborazione di informazioni sensoriali.

Equilibrio posturale

Per mantenere l’equilibrio posturale, il corpo genera una resistenza attiva alle forze esterne che agiscono su di esso.
L’orientamento posturale dipende dall’allineamento dei segmenti corporei rispetto a:

  • Gravità
  • Visione
  • Superficie di appoggio
    A seconda del compito motorio, tali riferimenti vengono continuamente riadattati.

Il Centro di Pressione e lo Studio della Postura

Il centro di pressione (CoP)

Il centro di pressione è il punto di applicazione della forza di reazione al suolo ed è un parametro fondamentale per analizzare la stabilità posturale.
Le oscillazioni posturali del corpo determinano lo spostamento del CoP, osservabile attraverso la pedana stabilometrica, con oscillazioni generalmente più evidenti nella direzione anteroposteriore.

Significato delle oscillazioni posturali

Le oscillazioni spontanee rappresentano la distanza dalla posizione di equilibrio.
Queste deviazioni vengono corrette continuamente grazie ai riflessi posturali, attivati da:

  • sistema visivo
  • sistema somatosensoriale/propriocettivo
  • sistema vestibolare

Persona che cammina su un tapis roulant specializzato per l’analisi della deambulazione in contesto riabilitativo o sportivo.

Ruolo dei Sistemi Sensoriali nel Controllo dell’Equilibrio

Il contributo del sistema visivo

La visione permette di riconoscere deviazioni rispetto alla verticale e fornisce informazioni fondamentali per il controllo posturale. Quando viene esclusa, ad esempio tramite bendaggio degli occhi, le oscillazioni del centro di pressione aumentano in modo significativo nella maggior parte dei soggetti, indicando l’importanza del contributo visivo nella postura a riposo.

Il contributo del sistema somatosensoriale

Il sistema somatosensoriale fornisce indicazioni sulla posizione del corpo nello spazio attraverso i recettori cutanei, articolari e muscolari. La sua alterazione, come accade posizionando il soggetto su superfici cedevoli o deformabili, riduce la precisione delle informazioni propriocettive e comporta un aumento dell’instabilità posturale.

Il contributo del sistema vestibolare

Il sistema vestibolare permette di percepire i movimenti della testa e il rapporto con la gravità. In condizioni in cui visione e propriocezione vengono limitate, il sistema vestibolare diventa la principale risorsa per mantenere la posizione eretta. In sua assenza risulta quasi impossibile restare in piedi ad occhi chiusi e con appoggi ridotti, come nella posizione tandem

Interazioni tra i sistemi

Il controllo dell’equilibrio deriva dall’integrazione dei tre sistemi sensoriali. Un soggetto con deficit vestibolare può compensare adeguatamente se dispone di una propriocezione integra e se la visione è mantenuta, mentre presenta oscillazioni più marcate quando vengono escluse le informazioni somatosensoriali. Al contrario, quando visione e propriocezione sono entrambe compromesse, la stabilità dipende quasi esclusivamente dal sistema vestibolare.

Illustrazione didattica del corpo umano che integra sistema visivo, vestibolare e propriocettivo per il mantenimento dell’equilibrio.

Adattamento e Apprendimento del Sistema di Controllo Posturale

Modello interno e aggiornamento continuo

Il sistema nervoso utilizza un modello interno dello schema corporeo che deve essere aggiornato costantemente, sia nel breve che nel lungo periodo.
Questo processo è essenziale per:

  • l’adattamento alle modifiche del corpo nel tempo
  • l’apprendimento di nuove abilità motorie
  • la riottimizzazione delle strategie posturali

Influenza dell’età e dell’esperienza

Con l’invecchiamento, cambiando la forma e le proporzioni corporee, è necessario modificare anche le strategie posturali.
L’esperienza permette al sistema motorio di affinare progressivamente le risposte stabilizzanti.

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Diagrammi didattici del sistema sensoriale umano: analizzatore neuronale, classificazione dei sensi interni ed esterni e ruoli di visione, udito, tatto e cinestesia nell’equilibrio, postura e movimento.

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