Partendo da una immagine affascinante come quella in copertina andiamo ad analizzare il collegamento tra la crisi del calcio attuale e lo svuotamento delle strade e degli oratori dai bambini col pallone nei piedi. È innegabile che la società moderna offre piccoli calciatori molto meno abili nelle capacità coordinative di base per minori esperienze motorie. Sostanzialmente i ragazzi degli anni ‘90 / 2000 passavano i pomeriggi in giro per i paesi, nelle campagne o nei luoghi di aggregazione cittadini, utilizzando ostacoli naturali come giochi; questo permetteva loro di abituarsi a scavalcare, rotolare, correre, frenare, saltare, atterrare, cadere ecc… tutti gesti aspecifici che sarebbero po i serviti nella specificità dal loro sport. Inoltre la maggior parte di loro giocava a calcio: due zaini a terra come porte, una palla sgonfia o fatta con lo scotch e subito si simulavano le partite epiche di quei tempi: Van Basten contro Maradona, Ronaldo contro Del Piero…. E le ore di calcio giocato diventavano tantissime. Oggi la tecnologia, gli impegni crescenti, i possibili pericoli hanno portato i bambini ad un maggiore isolamento sociale ma soprattutto ad una immobilità maggiore. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, l'88,6% degli adolescenti non svolge regolare attività fisica. Di seguito una cronologia degli eventi chiave che ha portato a questo dato:
- 2000: in Italia il 37,5% della popolazione è sedentario. Inizia l'era dei videogame casalinghi di massa (PlayStation 2).
- 2007: lancio dello smartphone (iPhone). Inizio dell'esplosione dei dispositivi mobili che trasformano le abitudini giovanili. (2)
- 2012–16: studio Lancet (1,6 M ragazzi, 146 paesi): oltre l'80% degli 11–17enni non rispetta le linee guida OMS sull'attività fisica. Il trend è stabile e non migliora. (3)
- 2020–21: pandemia Covid-19: lockdown e chiusure scolastiche (in Italia 341 giorni). Picco di sedentarietà, screen time e obesità giovanile. Lo screen time aumenta di 1,4–2,2 ore/giorno. (4)
- 2022: post-pandemia: ISS rileva peggioramento della salute mentale e aumento della sedentarietà tra gli adolescenti italiani rispetto al 2017/18. (5)
- 2024: ISTAT - pratica sportiva in lieve crescita (28,7%), ma dropout femminile elevato (21,6% tra le 10–24enni). Globalmente l'inattività adulti sale al 31%.
- 2030: Proiezione OMS, se il trend continua, inattività adulti al 35%. Obiettivo OMS: riduzione del 15% rispetto al 2010 — attualmente fuori traiettoria.
- Scarsa attività fisica in età prescolare e scolare → ridotta esperienza motoria
- Sviluppo insufficiente delle capacità coordinative (equilibrio, ritmo, lateralità)
- Bassa competenza motoria percepita → autostima fisica ridotta
- Evitamento dello sport e delle attività motorie → scelta di attività sedentarie (screen)
- Ulteriore declino motorio + sovrappeso + rischi per la salute mentale
Da esperienziale a percettivo
Per comprendere l’influenza specifica calcistica (al netto dei dati aspecifici analizzati prima, in cui, logicamente, se un bambino è più bravo a livello coordinativo partirà da un livello di abilità superiore) dobbiamo analizzare l’evoluzione che cìè stata nelle richieste calcistiche degli ultimi anni.Evoluzione del calciatore
Negli anni ‘90 iniziava la grande rivoluzione del gioco a zona, ma per ancora comodamente un decennio è rimasto in auge il gioco a uomo. Inoltre fino a pochi anni fa c’era una forte specificità di ruolo. Col passare degli anni sono aumentate le richieste tecniche e poi, soprattutto, le richieste tattiche e concettuali. Se prendiamo ad esempio le caratteristiche del il difensore centrale:- Prima degli anni 80 → marcatura, capacità fisica, colpo di testa
- Anni ‘90 → capacità tattica di reparto, rapidità di pensiero, anticipo
- Anni ‘00 → lettura degli spazi difensivi, capacità di impostazione dal basso
- Calcio attuale → percezione del pericolo, ricerca degli spazi, padronanza di tutte le zone del campo
L'esperienza non serve?
Importante precisare che questo articolo non è assolutamente contro le ore di gioco libero che fanno ancora la differenza tra un calciatore evoluto ed un calciatore normale ma intende spostare la lente d’ingrandimento togliendo il focus da una delle più grandi SCUSE degli allenatori:“I BAMBINI NON GIOCANO PIU’ IN STRADA E QUINDI NON C’E’ PIU’ LA QUALITA’ NECESSARIA”La prima domanda da porsi per gli allenatori dovrebbe essere:
“STO ALLENANDO I CALCIATORI PER LE RICHIESTE CHE AVRO’ IN PARTITA?”
Conclusioni
Importante partire dalla conoscenza del gioco, dalla consapevolezza progressiva del bambino / ragazzo:- del proprio corpo
- degli spazi
- del rapporto palla
- del rapporto avversari
- del rapporto compagni
- dei tempi di gioco
"Quelli che si innamorano di pratica senza scienza sono come il nocchiere che entra in naviglio senza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada." Leonardo da Vinci, Trattato della Pittura (manoscritto, fine XV sec.)
Bibliografia
- ISTAT. (2022). Sport, attività fisica, sedentarietà. Istituto Nazionale di Statistica.
- Lua, V. Y. Q., Chua, T. B. K., & Chia, M. Y. H. (2023). A narrative review of screen time and wellbeing among adolescents before and during the COVID-19 pandemic: Implications for the future. Sports, 11(2), 38. https://doi.org/10.3390/sports11020038
- Guthold, R., Stevens, G. A., Riley, L. M., & Bull, F. C. (2020). Global trends in insufficient physical activity among adolescents: A pooled analysis of 298 population-based surveys with 1·6 million participants. The Lancet Child & Adolescent Health, 4(1), 23–35. https://doi.org/10.1016/S2352-4642(19)30323-2
- Várnai, D., et al. (2023). Effect of school lockdown due to the COVID-19 pandemic on screen time among adolescents in Hungary: A longitudinal analysis. BMC Public Health, 23, articolo 2389. https://doi.org/10.1186/s12889-023-17325-z
- Strain, T., Flaxman, S., et al. (2024). National, regional, and global trends in insufficient physical activity among adults from 2000 to 2022: A pooled analysis of 507 population-based surveys with 5·7 million participants. The Lancet Global Health, 12(8), e1232–e1243. https://doi.org/10.1016/S2214-109X(24)00150-5
- Granata, F., et al. (2025). Effectiveness of multisport play-based practice on motor coordination in children: A cross-sectional study using the KTK test. Journal of Functional Morphology and Kinesiology, 10(2), 199. https://doi.org/10.3390/jfmk10020199
- Furtado, O., et al. (2024). The prevalence of developmental coordination disorder in children: A systematic review and meta-analysis. Frontiers in Pediatrics, 12, 1387406. https://doi.org/10.3389/fped.2024.1387406
