08 giugno 2022

Con la parola sarcopenia (dal greco sarx = carne e penia = perdita) ci si riferisce alla perdita di massa muscolare. Secondo il NHANES (the National Health And Nutrition Examination Survey) per misurare la presenza ed il grado di sarcopenia bisogna far riferimento all’SMI (Skeletal Muscle Index) e cioè all’indice di massa muscolare scheletrica (Janssen et al., 2002).

L’SMI è dato da:

massa muscolare scheletrica/peso corporeo x 100

La media dell’SMI e le deviazioni standard di riferimento, per la valutazione della presenza di sarcopenia e del suo livello, sono state calcolate dal NHANES su persone di età compresa tra 18 e 39 anni.

-Media SMI e deviazioni standard per soggetti di sesso maschile: 42,5% ± 5,5%.
-Media SMI e deviazioni standard per soggetti di sesso femminile: 33,1% ± 5,5%.

No sarcopenia

Se l’SMI è superiore di una deviazione standard rispetto alla media sesso-specifica calcolata per i giovani adulti di età 18-39 anni.

Sarcopenia di Classe I

Se l’SMI è compreso tra una e due deviazioni standard al di sotto della media sesso-specifica calcolata per i giovani adulti di età 18-39 anni.

Sarcopenia di Classe II

Se l’SMI è al di sotto di due deviazioni standard rispetto alla media sesso-specifica calcolata per i giovani adulti di età 18-39 anni.

Uno dei maggiori problemi legati alla sarcopenia è la perdita di forza muscolare con conseguente compromissione funzionale che predispone alla disabilità.

Modeste perdite di massa muscolare non determinano compromissione funzionale e disabilità, ma se queste progrediscono fino a far conseguire valori di SMI del 30% inferiori rispetto alla media calcolata per i giovani adulti (età 18-39 anni), vi è una incrementata probabilità che le abilità funzionali possano essere compromesse.

Infatti la sarcopenia di Classe II è associata, soprattutto nelle donne, ad una incrementata compromissione funzionale e disabilità.

Per compromissione funzionale si intende la limitazione in prestazioni di mobilità (esempio: camminare, salire le scale, etc).

Per disabilità fisica si intendono problemi legati all’esecuzione di attività quotidiane (esempio: fare la spesa, eseguire piccoli lavori domestici).

Di seguito un esempio delle attività alterate dalla condizione di sarcopenia, soprattutto in merito alla sarcopenia di Classe II e nel sesso femminile.

Compromissione funzionale

Difficoltà:

  • camminare per 400 metri;
  • salire 10 scalini;
  • sollevare o trasportare 4,5 kg;
  • fermarsi/accovacciarsi/inginocchiarsi;
  • alzarsi dalla sedia.

Incapacità di:

  • camminare per 152 metri,
  • sollevarsi per 5 volte dalla sedia,
  • eseguire il tandem stand (stare in piedi, per 10 secondi, con il tallone di un piede immediatamente al davanti del piede arretrato).

Disabilità funzionale

Difficoltà per:

  • eseguire le faccende domestiche;
  • preparare i pasti.

Aver bisogno di aiuto per:

  • i bisogni della cura personale;
  • le necessità quotidiane.

Per l’EWGSOP (European Work Group on Sarcopenia in Older People) la sarcopenia è definita da perdita di massa muscolare in contemporanea alla perdita di forza muscolare (Cruz-Jentoft et al., 2010); più precisamente:

  • la perdita di massa muscolare definisce la pre-sarcopenia;
  • la sarcopenia si caratterizza dalla perdita di massa muscolare insieme alla perdita di forza oppure di efficienza fisica;
  • la sarcopenia severa si struttura quando esistono contemporaneamente tre condizioni: perdita di massa muscolare, perdita di forza e perdita di efficienza fisica.

Conseguenze della sarcopenia

La sarcopenia rappresenta l’anticamera per la “fragilità”.

La fragilità è definita come una “sindrome biologica” legata all’invecchiamento e caratterizzata da un decremento delle riserve biologiche per un declino di più sistemi fisiologici che lasciano l’individuo con un elevato rischio di sviluppare conseguenze negative (ospedalizzazione, disabilità, morte) in concomitanza di fattori stressogeni.

La fragilità e la sottostante sarcopenia sono stati riferiti come indici prognostici per: atrofia muscolare, disabilità, deterioramento metabolico, rallentato processo di guarigione dalle ferite e post chirurgico, lenti processi di recupero da malattie, morte.

La debolezza muscolare che fa seguito a sarcopenia e fragilità porta ad un elevato rischio di cadute, fratture, ospedalizzazione, diminuzione della qualità di vita.

Inoltre, la perdita di massa muscolare associata alla sarcopenia ed alla fragilità porta ad un importante incremento dei costi per interventi sanitari.

Si è visto che chi è affetto da fragilità ha un costo sanitario di circa 1917 euro in più ogni 3 mesi rispetto a chi non lo è.

Riconoscere la sarcopenia vuol dire poter intervenire tempestivamente.

Prevenire la sarcopenia attraverso un’azione integrata di esercizio fisico vigoroso indirizzato all’ipertrofia e approccio nutrizionale adeguato significa (Argilés et al., 2016):

  • migliorare lo stile di vita;
  • azzerare l’elevata morbidità e mortalità associate all’importante ed invalidante perdita di massa muscolare;
  • migliorare i processi di guarigione;
  • avere più energie a disposizione per il sistema immunitario in caso di malattia;
  • ridurre i costi della sanità.

Bibliografia:

  • Argilés JM, Campos N, Lopez-Pedrosa JM, Rueda R, Rodriguez-Mañas L. Skeletal Muscle Regulates Metabolism via Interorgan Crosstalk: Roles in Health and Disease. J Am Med Dir Assoc, 2016; 17(9):789-96.
  • Cruz-Jentoft AJ, Baeyens JP, Jürgen M. Bauer, Boirie Y, Cederholm T, Landi F, Martin FC, Michel JP, Rolland Y, Schneider SM, Topinková E, Vandewoude M, Zamboni M. Sarcopenia: European consensus on definition and diagnosis. Report of the European Working Group on Sarcopenia in Older People. Age Ageing, 2010; 39(4): 412–423.
  • Janssen I, Heymsfield SB, Ross R. Low relative skeletal muscle mass (sarcopenia) in older persons is associated with functional impairment and physical disability. J Am Geriatr Soc, 2002; 50(5):889-96.
  • Rudrappa SS, Wilkinson DJ, Greenhaff PL, Smith K, Idris I, Atherton PJ. Human Skeletal Muscle Disuse Atrophy: Effects on Muscle Protein Synthesis, Breakdown, and Insulin Resistance—A Qualitative Review. Front Physiol, 2016; 7:361.

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